Feel Good di Thomas Gunzig è…so good! Marcos Y Marcos –

Feel Good 

Thomas Gunzig

Marcos y Marcos edizioni, 2020

Traduzione di Francesco Bruno

Recensione di Loredana Cilento

“L’intera realtà era ridotta a una sottrazione permanente e lei sapeva che in quella situazione (“più che al limite”, e decisamente precaria), sarebbe stata più che mai alla mercé del minimo incidente: e se Achille avesse avuto bisogno degli occhiali? E se Achille avesse dovuto portare un apparecchio ortodontico? E se fosse capitato qualcosa di più grave? E se lei fosse morta, cos’avrebbe lasciato a suo figlio? E lui a quale sorte sarebbe andato incontro?”

Brillante, ironico e irriverente. Il nuovo libro dello scrittore e sceneggiatore Thomas Gunzig, Feel Good, edito da Marcos y Marcos, è una commedia dei nostri giorni, in cui i protagonisti devono sopravvivere alla povertà, al bisogno, al necessario, e per questo affronteranno prove “al limite” della correttezza, legittimati da ingegnosi espedienti.

A quarantacinque anni, Alice è sull’orlo dell’abisso, una vita tutta in bilico, una vita che non può e non deve essere la stessa per il piccolo Achille, cosa può inventarsi ancora per evitarlo?

Ha rubato, ha venduto il suo corpo, ha risparmiato ogni centesimo, in un’aritmetica  dei poveri in attesa della gloria.

Nella sua vita entra, in modo del tutto rocambolesco, Tom, sfigato scrittore dal dubbio talento che incassa una delusione dopo l’altra; uniti dalla disperazione, dalla precarietà soprattutto morale:  la truffa perfetta è possibile, una rapina culturale…

«Quello che faremo è una rapina. Ma una rapina senza violenza, senza armi, senza ostaggi e senza vittime. Una rapina così astuta che nessuno si renderà conto che c’è stata rapina, e se nessuno si rende conto che c’è stata rapina è perché niente verrà rubato. Non ruberemo niente, ma avremo comunque preso qualcosa che non ci apparteneva, qualcosa che cambierà la nostra vita una volta per sempre».

Dopo una vita vissuta nell’imbarazzo della povertà, desiderando l’odore dei ricchi, frizzante, vivo, meraviglioso, Alice è colma di quella disperazione, di quella rabbia ancestrale, che diventa combustibile ideale per alimentare il suo progetto, per uscire finalmente da quella impasse, scrive il suo Feel good per dire addio a quel mondo indifferente che l’aveva portata “al limite”. Per sentirsi bene.

“Le persone come lei, le persone che fanno vita da ricchi o comunque vite dove va tutto quasi sempre bene, vogliono sentirsi raccontare storie che confermino lo stato del mondo, non cose che rimettano in questione lo stato del mondo. Perché il mondo a loro va bene così com’è. Non vogliono che si parli loro di tutto l’orrore del mondo, non vogliono la minima traccia di dubbio nelle storie che si raccontano loro, vogliono sentirsi dire che tutto andrà sempre bene”

Una critica parodistica del mondo dell’editoria, dei generi, degli stereotipi che ruotano attorno alla scrittura, ma anche, e soprattutto, la disuguaglianza sociale, ricchi e poveri, belli e brutti in un perenne limbo sociale sospeso tra disperazione e riscatto.

“disse a se stessa che “avrebbe fatto tutto per lui”, che per lui voleva “la vita più meravigliosa possibile”, che voleva che lui “fosse felice”. Ripensò a Kids in America, la canzone di Kim Wilde, e disse a se stessa che per suo figlio voleva qualcosa di simile: un’infanzia spensierata, un’infanzia che fosse come una festa, un’infanzia al riparo dai crucci che il mondo avrebbe potuto infliggergli, al riparo dai padri morenti, dal denaro che manca, dalle settimane, dai mesi e dagli anni passati a essere “al limite”, dai timori di un colpo di sfortuna, dalla paura dei lupi nascosti dietro gli alberi.”

Due voci narranti, due punti di vista che si allineano perfettamente in una narrazione funzionale e fluida. 

Thomas Gunzig ha scritto un libro che infiamma; le personalità dei due protagonisti, Tom e Alice, che vacillano, si intrecciano con bruschi eventi, ma che deviano inaspettatamente per ricongiungersi alla realtà circostante, fa sì che la trama avvinca l’attenzione del lettore, che ne divora letteralmente le pagine. Feel Good è un bellissimo libro!

https://www.youtube.com/watch?v=r_GH6M7cUq4

Thomas Gunzig è nato e cresciuto a Bruxelles, dove ha fatto il libraio per dieci anni. Si è dedicato poi all’insegnamento della letteratura e ha trasformato la sua passione di scrivere in una professione. Si narra che per riscattare i diritti su una raccolta di racconti abbia sfidato e sconfitto il suo primo editore in un incontro di karate, nel bel mezzo della Fiera del libro di Bruxelles, nel 2008.

Ora vive a Parigi e scrive anche per il cinema (sua la sceneggiatura dell’esilarante e pluripremiato Dio esiste e vive a Bruxelles), il teatro, la radio e i cartoni animati.

Con i suoi romanzi e racconti ha vinto molti premi letterari prestigiosi; Feel good ha conquistato il pubblico e la critica francesi.

2 risposte a "Feel Good di Thomas Gunzig è…so good! Marcos Y Marcos –"

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