Gli estratti dagli inserti letterari

L’8 dicembre 1980 John Lennon moriva assassinato e il numero odierno di “Robinson” è dedicato tutto a quell’evento.

Insomma, su Robinson oggi non ci sono recensioni.
In compenso c’è “tuttolibri” dove leggo che l’autore da (ri)scoprire è Haroldo Conti. Se ricordate la piccola grande casa editrice Exorma ha già pubblicato di Conti il bellissimo “SUDESTE” e ora riporta in libreria quello che viene considerato il suo capolavoro: “MASCARÓ”. Conti è uno di quegli scrittori che si opposero con più forza e tenacia alla dittatura argentina del generale Videla e che amava ripetere “nella vita bisogna scegliere: non voglio fuggire dai dittatori. Resterò finché sarà possibile e poi Dio ci penserà”.

Nel 1976 sarà arrestato e di lui, come di tantissimi altri, non si saprà più nulla e a nulla valsero le proteste di scrittori, su tutti Borges, e intellettuali per fare luce sulla vicenda. Il libro è già stato pubblicato in Italia e conoscevo l’introduzione di Gabriel García Márquez, rileggerla è stato ancora una volta come ricevere un pugno nello stomaco. Proprio in questi giorni leggevo su “SCIABOLE E UTOPIE” il bel saggio di Mario Vargas Llosa, da poco in libreria, la lettera di protesta che lo scrittore inviò il 22 ottobre 1976 al generale Videla.


Ora, quando per una mascherina da indossare sento parlare di “dittatura” mi verrebbe da dire a certi fenomeni di fare un ripasso generale di storia e chissà che finalmente non riuscirebbero a capire cosa sono state veramente le “dittature”. Segnatevi questo libro perché veramente merita di essere letto.


Federica Manzon dedica una bella recensione a “IL BAMBINO IN ESILIO” di Lojze Kovačič. È il primo volume di una trilogia che nel 2013, con scarsa fortuna, era stato pubblicato dalla piccola Zandonai e che ora viene riproposto da altro editore e con una nuova traduzione. Da seguire.


Ieri ho preso “RAGAZZA, DONNA, ALTRO” di Bernardine Evaristo e su “tuttolibri” c’è una recensione di Claudia Durastanti che non lascia alcun dubbio sul fatto che il libro, premiato con il Man Booker Prize, sia assolutamente da leggere.
Per gli appassionati dei libri storici segnalo “L’ULTIMO GIORNO DI ROMA” di Alberto Angela. In copertina c’è una sua bella foto in primo piano con sullo sfondo Roma in fiamme.
Agli appassionati del noir invece segnalo “NATO DA NESSUNA DONNA” di Franck Bouysse. Ne scrive Barbara Baraldi e il libro sembra veramente interessante. Chiudo con Richard Yates, altro autore da (ri)scoprire secondo “tuttolibri”, in realtà da qualche anno Yates è quasi diventato un autore di culto e i suoi “EASTER PARADE” e “REVOLUTIONARY ROAD” impazzano tra i lettori. Se vi interessa i suoi “CAPOLAVORI” ora sono tutti raccolti in un cofanetto.

È tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

Articolo a cura di LV

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