Obabakoak di Bernardo Atxaga- 21lettere edizioni

Titolo:Obabakoak

Autore: Bernando Atxaga

Editore: 21lettere, 2020

Traduzione di Sonia Pilota Di Castri

Recensione di Loredana Cilento

Finalmente compresi quale fosse il posto che gli abitanti della casa festosa occupavano a Villamediana: quello dell’emarginazione, lo stesso posto che in altre parti del mondo occupano i malati, i neri, o le persone dal diverso comportamento sessuale. Il fatto è che la società, persino la più piccola, si circonda sempre di un muro, invisibile, sì, ma non per questo meno reale…”

Obabakoak ovvero Quelli di Obaba, gli abitanti di un luogo immaginario, dove lo scrittore Bernando Atxaga ha ambientato le storie di cui vi parlerò.

Ma prima voglio raccontarvi chi è Bernando Atxaga: celebre scrittore basco, vincitore nel 2019 del Premio Nazionale della cultura spagnola, Atxaga è considerato una delle voci più autorevoli della cultura basca e spagnola, 21lettere ha riportato in auge, a trent’anni dalla prima pubblicazioni in Italia, il suo celebre capolavoro Obabakoak con una revisione della prima traduzione di Sonia Pilota Di Castri.

Scrivo in una lingua strana, cosi esordisce lo scrittore nel prologo iniziale, riportare la lingua basca alla nostra conoscenza, l’ Euskara, nata come dicono ai tempi dei megaliti e ostinatamente sopravvissuta.

E così grazie alla memoria di questa lingua, nasce un libro che ci riporta in quei luoghi remoti di Obaba e dei suoi affascinanti protagonisti.

Nel misterioso mondo di Obaba si incontrano uomini e donne con storie che sprigionano fascino e sentimento: sono storie apparentemente semplice, ma dal trasporto profondamente suggestivo.

Il libro, è strutturato in tre parti: Infanzie, dove il giovane Esteban Werfell intraprendere una fitta corrispondenza con una ragazza di Amburgo e solo successivamente scoprirà che non è lei la vera mittente; o dove le lettere misteriose di un parroco narrano le vicissitudini di un giovane ragazzo scomparso nel bosco e che torna a vendicarsi sotto forma di cinghiale.

Nove parole in onore di Villamediana, la seconda parte, ci accompagna nelle peregrinazioni di Martín, la resistenza degli abitanti difronte alla decisione di stabilirsi in un paese con poco più di duecento anime.

In cerca dell’ultima parola si susseguono la narrazione di storie che si distinguono per la loro incredibile bellezza: il servo del ricco mercante che sfugge alla morte, Laura Sligo che si addentra nelle pericolose foreste del Nepal in cerca del marito, fino arrivare alle considerazioni sul plagio nella scrittura, in cerca dell’ultima parola.

Apparentemente slegati fra loro, i racconti si intrecciano con fili sottilissimi, fino a far emergere il loro connubio, lo stretto legame che li unisce progressivamente in un’escalation di emozioni esaltate dalla scrittura vivida e brillante di Atxaga.

Viaggeremo tra realismo magico, metafore e leggenda, tra superstizioni e favole moderne, con il linguaggio delle piante, dei fiori, dei animali, il canto dei pesci, del paiches, che ha la lingua d’osso ed è lungo tre metri, quello dello shuyua, che sa muoversi anche sul terreno…

Quelli di Obabakoak sono racconti nei racconti, sono narrazioni dalla struttura geniale che uniscono dinamicità, ironia, riflessione, sono intrecci di storie che accendono altre storie.

Lo scrittore ci pone ampie elucubrazioni sull’importanza della lingua e sui temi cari nella letteratura: il plagio e le sue controversie.

Infine, ma non ultimo, ci invita a riflettere sulla letteratura, che non sia posta come linguaggio che non interferisca con la lettura, che non debba infastidire il lettore, per questa riflessione si concede il paragone al Gioco dell’Oca, il fine è far bene le cose.

La lingua basca tramandata oralmente più che scritta, ci riporta al messaggio iniziale dello scrittore, la necessità di riscoprire ciò che è stato perduto nel tempo, ed è il tempo immaginario che fa da sfondo ai racconti che diventano via via sempre più correlati fra loro, tra immaginazione e stupore fino a fondersi con la metà- letteratura.

Non posso che aggiungere semplicemente che Obabakoak è un libro meraviglioso!

BERNARDO ATXAGA Considerato il maggior scrittore basco vivente, ha vinto numerosi premi letterari, tra cui gli italiani Grinzane Cavour e Mondello.Nel 2019 gli è stato conferito il Premio Nazionale delle Lettere dal Ministero della Cultura spagnolo per l’importanza delle sue opere nella letteratura contemporanea. L’opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo è Obabakoak.

2 risposte a "Obabakoak di Bernardo Atxaga- 21lettere edizioni"

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