Essere rosso di Javier Argüello – Voland Edizioni

Essere rosso di Javier Argüello

Voland edizioni 2020

traduzione di Francesco Ferrucci

Recensione di Loredana Cilento

Vedemmo famiglie riunirsi dopo anni di separazione e gente di tutte le età buttare giù il muro. In ogni punto dei quarantacinque chilometri lungo i quali si estendeva, vedemmo uomini e donne colpire il cemento con sbarre di metallo, pezzi di legno e qualsiasi cosa avessero a portata di mano. Senza aspettare di vedere cosa facevano i nostri genitori, io e mio fratello cominciammo a imitarli. Io afferrai un ferro piegato: la parte lunga mi serviva da manico e quella corta da scalpello. Erano colpi di storia quelli che stavamo dando, colpi che non capivamo ma che sentivamo.

Il Festival della Gioventù Comunista è l’occasione in cui si conoscono Omar e Lolita, i genitori di Javier Argüello, autore del memoir Essere rosso, Voland edizioni e tradotto da Francesco Ferrucci.

Una raccolta di eventi, aneddoti, dialoghi profondi di una militanza politica e di sogni infranti di eguaglianza e libertà.

Javier Argüello si fa interprete del lungo percorso ideologico di Omar e Lolita, il loro periodo universitario, tra codici giuridici e assemblee studentesche fermenta l’apologia comunista, si conosce la paura del comunismo, Peron parlava ai poveri, le classi medie non lo accettavano.

Attraverso due dittature, tra gli anni sessanta e settanta, il colpo di stato di Pinochet, la caduta di Allende, il comando di Castro dopo Batista, fino ad arrivare davanti a quel grande muro che divideva un popolo tra est e ovest, la sua distruzione, il suo ricordo in un pezzo portato via.

Le parole esiliato, oppressione, prigioniero politico, dittatura, hanno un peso molto concreto e profondo, non dovrebbero mai essere usate alla leggera. Mia madre si è sempre premurata di ricordarmelo. Non eravamo esiliati, ma gli anni che dovemmo passare in Cile provocarono una frattura definitiva nelle nostre vite.

Fino ad amare considerazioni sulla lotta, la sua interpretazione, e soprattutto sull’essere umano, sull’egoismo, sul rancore verso il prossimo, se in fondo al proprio cuore si può credere nell’essere umano.

Non è dunque l’ideologia o il sistema sbagliato ma le persone incaricate di attuarlo.

Sono rosso perché credo che la comunione degli uomini sia ancora l’obiettivo. Perché non penso che il fallimento dei primi tentativi significhi necessariamente che falliranno anche i prossimi.

Essere rosso è ciò che Javier Argüello ha vissuto attraverso la storia dei suoi genitori, dei, loro viaggi, del modo in cui hanno vissuto le rivoluzioni negli occhi di chi ha combattuto per la libertà e l’uguaglianza.

Una storia vera narrata con il cuore intrecciando passato e presente tra dignità e orgoglio, tra l’oggi e il domani per far sì che il mondo non diventi nero, e che la storia non possa finire.

Javier Arguello ci ha regato un libro bellissimo!

Javier Argüello Nato a Santiago del Cile nel 1972 e attualmente residente a Barcellona, è uno degli scrittori più originali e apprezzati della sua generazione. In Italia sono usciti Sette racconti impossibili (2007), Lezioni d’autore e Fantareale. Nuova antologia del racconto fantastico (2009). Nel 2011 ha ricevuto il premio Josep Palau i Fabre per il saggio La música del mundo.

2 risposte a "Essere rosso di Javier Argüello – Voland Edizioni"

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  1. Buon pomeriggio, sono il traduttore di questo libro, mi fa piacere che lo abbia apprezzato.
    Il mio cognome è Ferrucci, non Ferruccio… 🙂
    Grazie e buone letture!
    Francesco

    Piace a 1 persona

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