Gli estratti dagli inserti letterari.

Articolo a cura di LV

Le prime 11 pagine di “Robinson” sono dedicate al “Giorno della Memoria” in ricordo delle vittime del nazifascismo che ricorre il prossimo 27 gennaio. Articoli interessanti per NON DIMENTICARE corredati da consigli di lettura: Susanna Nirenstein per “Lo scaffale della Memoria” informa che ci sono in uscita molti libri tra saggi e romanzi. Man mano, nel corso di quest’anno ne verremo a conoscenza.

Pochi, su “Robinson”, i libri recensiti che hanno attirato la mia curiosità. Intanto una riscoperta: “L’UOMO SENZA OMBRA” di Colin Wilson che Francesco Pacifico promuove con tre stellette che secondo i parametri di valutazione dell’inserto equivalgono a un ottimo. Fu pubblicato agli inizi degli anni sessanta e oggi lo ripropone l’interessante casa editrice “Carbonio”.


Per gli appassionati del thriller segnalo “IL TRADITORE” di Nicholas Searle anche se la recensione di Giancarlo De Cataldo mi sembra un po’ tiepidina.


L’autrice da riscoprire(?) è Goliarda Sapienza. Boh! Eppure mi sembra di leggere spesso post di lettura che la riguardano. Probabilmente è stata segnalata perché ci limitiamo a leggere soltanto il suo libro più famoso: “L’ARTE DELLA GIOIA”.


Il 26 gennaio su “Nuovi Argomenti” sarà pubblicato un reportage di Aurelio Picca per ricordare Willy, il ragazzo di colore massacrato a Colleferro. Oggi “Robinson” ne anticipa un estratto molto commovente. Ottimo che se ne parli e che si rinfreschi la memoria a qualche deficiente.


“Tuttolibri” dedica la copertina a Marylinne Robinson e Barack Obama. Non è un mistero l’ammirazione dell’ex Presidente per la scrittrice. La intervista Caterina Soffici in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “QUEL CHE CI È DATO”. Una raccolta di saggi edita da Minimum fax per raccontare la crisi dell’America di oggi e dell’occidente in generale.


È in libreria la “AUTOBIOGRAFIA DI PETRA DELICADO”, l’eroina inventata dalla penna di Alicia Giménez-Bartlett. Alessia Gazzola, che lo recensisce, lo definisce “un progetto diverso e molto originale. Camilleri, per esempio, non ha mai scritto un’autobiografia di Montalbano; ne esiste una di Pepe Carvalho, ma non l’ha scritta Vazquez Montalban, e il prolifico Simenon non ne ha mai pensata una per Maigret…” In effetti è così.


Stig Dagerman di cui è stato ripubblicato da poco da Iperborea “IL SERPENTE” è l’autore da (ri)scoprire per “tuttolibri”. In Svezia è considerato un autore di culto e la sua carriera letteraria fu folgorante nonostante la giovane età. “Segnato da una drammatica infanzia” si suicidò alla giovane età di 31 anni lasciando un’eredità letteraria di quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli vari. Bellissima la recensione di Bruno Ventavoli e ovviamente lo segno.


È tutto per oggi e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

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