Gli estratti dagli inserti letterari.

Cosa succederebbe nel mondo se un improvviso blackout bloccasse tutte le diavolerie elettroniche che usiamo quotidianamente?
Intanto non potreste leggere il mio post della domenica e andreste tutti nel panico…

Articolo di LV


Ovviamente Don DeLillo non pensava a me quando scriveva “IL SILENZIO” il nuovo breve romanzo di appena 108 pp. “Tuttolibri” gli dedica la copertina e due pagine affidate a Claudia Durastanti. Se non ricordo male l’ultimo suo libro è stato “ZERO K” che tra l’altro mi era piaciuto. Lì il tema era l’ibernazione, qui il silenzio digitale.


Sempre all’interno troviamo la recensione di Ernesto Ferrero su Sciascia fotografo sempre in occasione del centenario dalla nascita.


Joyce Carol Oates, la prolifica scrittrice americana, si cimenta con la fantascienza e ne parlano sia Silvia Ballestra su “tuttolibri” che Mariarosa Mancuso su “Robinson”. Il libro in questione è “PERICOLI DI UN VIAGGIO NEL TEMPO” e in entrambe le recensioni non leggo un particolare entusiasmo. La Mancuso, per esempio, gli assegna appena due stelle.


Lo scrittore, Andrés Neuman, è di tutto rispetto, ma la recensione di Elena Stancanelli a “ANATOMIA SENSIBILE” non mi ha incuriosito più di tanto. Lo tengo d’occhio.


Se vi interessano le interviste non potete non leggere quella che David Grossman rilascia a Sara Ricotta Voza, in occasione dell’uscita della raccolta di saggi “SPARARE A UNA COLOMBA”. Grossman dice sempre cose molto interessanti.


Il personaggio da ricordare su “tuttolibri” è Lucio Dalla di cui il Saggiatore porta in libreria “E RICOMINCIA IL CANTO”, una raccolta di colloqui che il cantautore concedeva ai giornali.


Il “Diario del traduttore” è affidato a Bruno Berni che presenta “LA CADUTA DEL RE” del premio Nobel Johannes V. Jensen proposto dalla piccola, ma interessante, casa editrice Carbonio.


“Diario di scrittura” affidato invece a Francesca Serafini, sceneggiatrice tv, che presenta il suo primo romanzo “TRE MADRI”.
Ne avevo già detto, ma oggi “Robinson” dedica una bella e interessante recensione a “LE CONSEGUENZE” di Richard Russo. Tre stelle. E sempre tre stelle si guadagna “L’AFFRONTO” di Yasmina Khadra, pseudonimo femminile di uno scrittore algerino come ben sappiamo.


“Duecento pagine tra le più belle, inusuali, e poetiche degli ultimi anni…”, questo in sintesi (con tre stelle) il giudizio di Nicola Lagioia a “L’ARTE DI LEGARE LE PERSONE” di Paolo Milone. Di Lagioia mi fido e il libro lo segno.


Sempre su “Robinson” l’autore da riscoprire per Maurizio Di Fazio è Mario Pomilio. “IL NATALE DEL 1833” ve lo consiglio.
Con questa ultima segnalazione è tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

Ah, quasi me ne dimenticavo. In libreria arriva il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio “LA DISCIPLINA DI PENELOPE” e la nuova protagonista delle sue inchieste si chiama appunto Penelope Spada. L’avvocato Guerrieri al momento può attendere.

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