Un romanzo Messicano di Jorge Volpi – Bompiani edizioni

Titolo: Un romanzo messicano

Autore: Jorge Volpi

Editore: Bompiani, 2021

Pagg: 496

Traduzione di Bruno Arpaia

Recensione di Loredana Cilento

“…scopro che, dietro il loro gergo intricato, le loro menzogne e le loro mezze verità, si nasconde un cumulo di storie intrecciate che mi tocca portare alla luce valen-domi sia degli strumenti della letteratura sia di quelli del diritto.

L’affaire Vallarta – Cassez è praticamente sconosciuto in Italia, lo scrittore e saggista messicano Jorge Volpi si è addentrato negli intricati atti processuali che portarono all’arresto nel 2005 Israel Vallarta e la sua ex compagna, Florence Cassez, per sequestro di persone e membri attivi della banda dello Zodiaco. Con la brillante traduzione di Bruno Arpaia, Un romanzo messicano è arrivato in Italia grazie alla pubblicazione della casa editrice Bompiani.

Un romanzo documentale o meglio romanzo non fiction, perché come scrive l’autore “ ho cercato di conferire una forma letteraria nel caos della realtà “

Di caos nel processo e soprattutto dell’arresto di Vallart e Cassez, una sorta di Bonnie e Clyde moderni, ce n’è parecchio, a cominciare dal giorno presunto in cui Florence viene fermata- 8 dicembre- e il giorno del reportage giornalistico che li aveva resi attori inconsapevolmente, ovvero il 9 dicembre 2005.

Ha così iniziò una messinscena mediatica a uso e consumo dei telespettatori che da quel giorno, hanno emesso una sentenza di colpevolezza nei confronti della francesina dai capelli rossi e il suo amante messicano.

Non sono i giudici a emettere le sentenze. Sono i media.

Ma cosa vedono da casa i telespettatori? Jorge Volpi si sofferma su questa immagine, al di là delle telecamere i volti stravolti e sopratutto riconoscenti per la liberazione delle vittime o presunti tali, Vedono ciò che l’afi e le catene televisive vogliono che vedano. Vedono, senza saperlo, una fiction.

Florence Cassez si era trasferita in Messico nel 2003 per lavorare con suo fratello Sebastien, di lì a poco conoscerà Israel Vallarta i due resteranno insieme per un po’, ma la separazione è inevitabile, contrasti e dissapori sono sempre più frequenti, Vallarta offre comunque la possibilità a Florence di restare nel rancho di Las Chinitas nell’attesa di trasferirsi nel suo nuovo appartamento. A mettere sulle tracce di Israel è la dichiarazione della diciottenne Valeria che riconosce il suo rapitore sbirciando la sua sagoma allo specchio.

Il caso Cassez, in quanto cittadina francese, attira l’interesse della politica e di personaggi famosi, per lei si battono l’attore Alain Delon e il Presidente Sarkozy, anche i rapporti diplomatici sono fragili, gli interessi politici da entrambe le parti sono resi palpabili dall’atmosfera elettorale del tempo, un caso del genere alimenta la presa di posizione, colpevolisti e innocentisti dividendo la scena politica.

Un’opera monumentale questa di Jorge Volpi che ha reso avvincente un caso di cronaca per noi quasi sconosciuto ma che merita di essere letto, cercando di far luce su quegli aspetti oscuri che hanno fin da subito messo in discussione un’indagine costruita ad hoc, da chi aspirava a far carriera e chi voleva a tutti i costi un colpevole.

Non si prendono posizioni, ma certamente è noto che molti errori, voluti e non, sono stati fatti, molti interessi politici e non hanno inasprito il giudizio, offuscato una presunta verità.

“Non possiamo sapere tramite le carte giudiziarie che la accusano se Florence sia colpevole o innocente, se i sequestrati siano stati effettivamente sequestrati e se dicano la verità nella loro prima, seconda o terza dichiarazione; non possiamo sapere neanche se sia esistita l’organizzazione delinquenziale su cui il caso è costruito, sebbene sia chiaro che la parte fondamentale di questa banda è in libertà, che ci sono state delle vittime, che ci sono stati dei carnefici e che in molti momenti i carnefici sono stati gli investigatori di questo caso, che operano nell’opacità, torturano, inducono dichiarazioni, alterano i fatti del momento e montano spettacoli per i mezzi di comunicazione

Un libro eccezionale!

Jorge Volpi è nato a Città del Messico nel 1968. Nel 1996 ha fondato il movimento letterario “Crack Manifesto” insieme ad altri autori messicani sotto i trent’anni. Ha vinto il Premio Mazatlán de literatura 2008 per il migliore libro dell’anno e il Premio de Ensayo Debate- Casamérica nel 2009. Dei suoi libri, tradotti in venticinque lingue, in Italia sono stati pubblicati In cerca di Klingsor e Non sarà la terra. Con Un romanzo messicano ha vinto il Premio Alfaguara de novela 2018.

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