Dall’Africa al Brasile Il grande azzurro di Ayesha Harruna Attah – Marcos y Marcos edizioni

Titolo: Il grande azzurro di Ayesha Harruna Attah

Editore: Marcos y Marcos 2021

Pagg:320

Traduttore: Francesca Conte

Illustratore: Vendi Vernić

Recensione di Loredana Cilento

“Potrei cominciare da quando il nostro villaggio fu raso al suolo dalle fiamme. 
O magari potrei raccontarvi la più brutta giornata della mia vita, quella in cui mi strapparono dalla mia sorella gemella.
Comincerò invece dal momento in cui decisi di non tollerare più che altri avessero il controllo su quello che faccio, su dove vado, su quel che mi accade.
Comincerò dal momento in cui ho scelto la libertà
”.

Ayesha Harruna Attah scrittrice ghanese è considerata una delle voci più autorevoli nella letteratura africana, finalista al prestigioso premio Commonwealth Writers’ Prize, Kwani Manuscript Project, ritorna in libreria con Il grande azzurro, tradotto da Francesca Conte e pubblicato dalla lungimirante casa editrice Marcos y Marcos.

Il grande azzurro è il mare che separa le due gemelle Hassana e Husseina rapite all’età di dieci anni alla fine dell’ottocento, dai mercanti di schiavi, dopo aver dato fuoco e raso al suolo il piccolo villaggio in cui vivevano con la madre, la nonna e i loro fratelli e sorelle.

Nonostante la separazione le due gemelle hanno un legame speciale, condividono i sogni e le emozioni, Hassana decide dunque di voler ritrovare sua sorella Husseina e continuare a lottare per la libertà.

Diceva sempre che doveva coltivare un sogno, e se quel sogno si avvera, trovarne subito uno nuovo. Il mio primo sogno era quello di ricongiungermi con Husseina.

Le due sorelle però crescono seguendo i dettami religiosi e culturali delle nuove famiglie che le accolgono dopo averle liberte dalla schiavitù dei loro aguzzini.

Le due fanciulle crescono fiere, approcciandosi ai rituali candomblé brasiliani, e lavori che permettono una certa indipendenza, una diventa una sarta capace di destreggiarsi tra stoffe e merletti, l’altra abbraccia cause sociali per far valere giustizia e libertà.

Aveva scelto di vivere; aveva scelto di crearsi una nuova vita.

Una separazione così lunga però può far alzare un muro, per quanto forte sia la loro connessione è inevitabile che le strade si possano dividere, le due sorelle saranno pronte a ricongiungersi e sublimare il legame speciale che le univa da piccole?

Ayesha Harruna Attah ci accompagna con una narrazione evocativa e immaginifica in un viaggio che avvolge luoghi caleidoscopici, tra profumi e sapori di due terre a noi lontane ma che possiamo conoscere attraverso le pagine animate dai personaggi che popolano un libro di straordinaria bellezza.

Riti religiosi, abitudini sociali e culturali si mescolano anche attraverso le pietanze tipiche sapientemente descritte che evocano gusti e profumi semplici, ma di grande effetto.

Potremo assaporare insieme ad Hassana il fufu piatto simile al suo tuo, a base di platano e manioca, che generalmente accompagna pietanze di pesce o carne: le descrizioni dei piatti tipici della Costa D’Oro e quelli afrobrasiliani, riflettono anche le difficoltà di adattamento delle due sorelle, strappate alla loro cultura, per abbracciarne una diversa, anche se restie ad apprezzare la novità, il gusto si adatta ai nuovi sapori.

Nelle vicissitudine che via via si affrontano, si vive l’atmosfera storica di un paese interessato dal Colonialismo inglese, due potenze che lottano per il territorio: gli inglesi che vogliono espropriare le terre degli ashanti piegandoli alla loro volontà in un protettorato, la confisca delle terre, quelle terre donate dai re dei ga.

Il grande azzurro è un libro che ci fa scoprire le radici di due popolazioni, un tessuto sociale ricco di colori, di sapori, di famiglia, di un sogno.

Vi lascio con piatto tipico della cultura brasiliana, che Victoria/Husseina ha gustato con Joaquim prima di portala sul tetto sotto un cielo screziato di nubi che lasciava intravedere le stelle.

Secondo la ricetta tradizionale, i filetti di pesce (merluzzo, platessa o pesce spada) devono essere prima marinati e poi stufati in un tegame con peperoni, pomodori, latte di cocco, olio di palma e spezie. La zuppa viene servita accompagnata da riso bianco bollito.

Ingredienti per il MOQUECA DE PEIXE

800 g di pesce spada (merluzzo o platessa)
2 peperoni
4 pomodori
2 cipolle
2 spicchi d’aglio
sale q.b
pepe q.b
olio extravergine d’oliva q.b
100 ml di latte di cocco
prezzemolo q.b
coriandolo q.b
chiodi di garofano q.b
1/2 bicchiere di succo di limone

Ayesha Harruna Attah è nata ad Accra (Ghana) nel 1983, sotto il regime militare, ma in una famiglia di giornalisti molto aperta in cui le storie erano il pane quotidiano. Ha studiato alla Columbia University e alla New York University, per poi tornare in Africa e cominciare a scrivere I suoi testi sono stati pubblicati sul «New York Times Magazine». La prima scintilla dei Cento pozzi di Salaga è il ricordo di una trisavola, venduta come schiava sul mercato di Salaga nel Ghana precoloniale, negli anni cruciali dell’aggressione europea. Celebrato in Africa per la profondità della ricostruzione storica e per la forza delle due protagoniste femminili, è in corso di pubblicazione in nove paesi.

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