La tua casa pagherà di Steph Cha – 21lettere edizioni

Titolo: La tua casa pagherà

Autrice: Steph Cha

Edizioni: 21lettere

Traduzione di Andrea Russo

Recensione di Loredana Cilento

“Un giorno entrò in un minimarket e fu accusata di aver rubato una bottiglia di latte. Scoppiò una discussione e fu uccisa da un proiettile ala nuca. Quando arrivò la polizia scoprì che aveva due dollari in mano.”

Vincitore del California Book Aiward e del Los Angeles Times Book Prize, come miglior libro dell’anno, Steph Cha imbastisce un thriller dal risvolto sociale, La tua casa pagherà, ispirandosi a una storia vera accaduta nel 1991 ai danni della quindicenne afro-americana, Latasha Harlins, uccisa dalla proprietaria coreana del market, accusata di aver rubato una bottiglia di succo di frutta: Latasha stringeva in mano due dollari.

Grazie alla casa editrice 21lettere, con la brillante traduzione di Andrea Russo, i lettori italiani saranno completamente avvinti da una storia che riporta immancabilmente ai recenti tumulti in America inseguito all’uccisione George Floyd che riaccende il dibattito sul razzismo e alla rivolta dei Black Lives Matter per i diritti degli afroamericani

Due voci narranti, due famiglie, una afroamericana e una coreana americana che inevitabilmente si ritrovano ad affrontare il passato, mai dimenticato, un passato riacceso dalla morte di un adolescente da parte di un poliziotto.

 Shawn Matthews, che aveva assistito alla morte di Ava, tenta in ogni modo di tenere a freno la sua rabbia, per un crimine mai pagato per quella morte assurda: si occupa della sua famiglia e si è occupato della famiglia del cugino Ray appena uscito di prigione.

Grace Park è una giovane donna coreana americana che conduce una vita tranquilla, aiutando i suoi genitori nella farmacia di famiglia, Miriam sua sorella è in disaccordo con la madre, da anni non riescono ad aver più un rapporto sereno, convinta che dietro quei silenzi si celi un oscuro segreto.

L’autrice riesce a intrecciare le storie di due famiglie spezzate dalle ingiustizie, dalla violenza, dall’odio razziale, in un thriller che ci riporta alla mente lo smarrimento, i silenzi la sfiducia di un sistema che non riesce a placare le differenze sociali, culturali e razziali. Emergono dai personaggi, abilmente caratterizzati, le frustrazioni, il dolore, il vuoto che si apre come una voragine, attorno alle numerose comunità che popolano il Paese.

“Stava solo cercando di entrare in casa” … Puoi anche trovarti nel tuo quartiere, nella tua strada, un poliziotto può sorprenderti persino nel tuo stesso cortile. Puoi anche essere disarmato, ma qualcuno potrà comunque ucciderti con la piena protezione della legge.”

L’abile ritratto dei due personaggi principali, Grace e Shwan riesce a catturare l’attenzione soprattutto sulle loro fragilità, sul senso di impotenza, di riscatto e giustizia senza mai far emergere un volontà vendicativa.

Le varie prospettive si susseguono lungo i vari capitoli che si avvicendano in una lettura scorrevole, dalla narrazione coinvolgente, le pagine vibrano al suono di quelle voci che cercano un perchè, che cercano giustizia per tutti quelli che non hanno l’hanno avuta.

Ma dov’era la città nuova? E dov’ erano i buoni? Los Angeles, doveva essere quella. Il termine della frontiera, la terra del sole, la terra promessa. Il capolinea per gli immigrati, rifugiati, i profughi, pionieri. Era la casa di Shawan, dove sua madre e sua sorella erano vissute e morte.”

STEPH CHA

Editor e critica letteraria di origine coreana. Scrive sul Los Angeles Times, su USA Today e sulla Los Angeles Review of Book, per cui cura l’antologia Best American Mystery & Suspense. Nata e cresciuta a Los Angeles, ci vive col marito, il figlio e due basset hound.

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