Fango di Diego Collaveri -La Corte Editore

Titolo :Fango

Autore: Diego Collaveri

La Corte Editore, maggio 2021

Pagg.231

Recensione di Loredana Cilento

Continuai a guardarla provando ancora quella fitta, come se qualcosa non fosse ancora a posto, come se quell’ultimo suo sonno nel fango, tra detriti e brandelli di altre vite strappate dalla tragedia, potessero dirmi ciò che mancava. O forse ero solo io che avevo bisogno di dare davvero un senso a tutto ciò.

Diego Collaveri stimato scrittore italiano di noir, è tornato in libreria con il suo nuovo e avvincente libro, Fango, edito da La Corte Editore.

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre del 2017 la città labronica è colpita da una terribile alluvione, lo scenario desolante e terribile dà lo spunto allo scrittore Diego Collaveri per ambientare un noir che ci porta alla conoscenza di un nuovo e contradditorio personaggio; Giacomo Donati si guadagna da vivere fotografando coppie fedifraghe, talvolta ricattando, nella sua arroganza però si evince un lato affascinante, talvolta accompagnato da una spietata ironia.

La notte del 9 settembre alla sua porta si presenta Jamila, una giovane prostituta che lavora in uno strip club, un comune amico le aveva consigliato di rivolgersi a Donati per scagionare suo fratello dall’accusa di omicidio di Elisa Desideri, il suo cadavere era stato ritrovato sulla scogliera di Calafuria. Giacomo conosceva bene la ragazza uccisa, fin da piccola. Il pensiero di quella morte lo perseguita.

Jamilia viene liquidata letteralmente, e il giorno seguente, dopo l’alluvione, viene ritrovata tra le vittime della devastazione, L’immagine che si presenta agli occhi di Donati è quella di una Livorno silenziosa nella disperazione di una tragedia che ha spazzato via tra fango e detriti, ogni cosa, la natura da sempre amica si era rivoltata come un cane che morde il padrone.

L’istinto e soprattutto il rimorso per non aver aiutato la ragazza, lo spinge a indagare, pestando i piedi a chi non deve, avvalendosi delle sue conoscenze nella malavita locale, ma quello che non sa Donati è che non può fidarsi di nessuno.

E così ha inizio una storia che avvince e spiazza il lettore, seguendo passo passo un’indagine fuori dai canoni.

Diego Collaveri tratteggia con sapienza una trama ben orchestrata, l’intreccio si dipana via via che i pezzi vengono incastrati e l’immagine che apparirà è davvero amara.

Ritroviamo nella scrittura di Collaveri quegli elementi che lo hanno da sempre contraddistinto, una narrazione melanconica che trascina il lettore negli abissi più profondi dell’anima dei protagonisti; la personalizzazione fa da contrappunto a un testo intenso e ricco di colpi di scena, per un finale spiazzante e amaro nella sua risolutezza.

L’abnegazione nella ricostruzione di una Livorno inginocchiata da una tragedia indescrivibile, è resa palpabile dalle descrizioni suggestive che l’autore omaggia ai suoi abitanti che si animano per una ritrovata normalità.

[…] I cittadini non toccati dalla disgrazia avevano cominciato a raccogliersi in gruppi di volontari autonomi. Nel silenzio cupo che avvolgeva le trade, arrivavano da ogni quartiere per radunarsi nei punti nevralgici, portando da casa pale e generi primari per i meno fortunati.

Il nuovo romanzo di Collaveri è decisamente un noir di tutto rispetto, originalità nel taglio stilistico e ricostruzione di eventi di cronaca in una perfetta simbiosi accattivante e suggestiva.

2 risposte a "Fango di Diego Collaveri -La Corte Editore"

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