Gli estratti dagli inserti letterari.

Articolo a cura di LV

“L’uomo che vide Dio e cambiò la fantascienza”. È così che Emmanuel Carrère presenta ai lettori di “Tuttolibri” Philip K. Dick di cui Mondadori pubblicherà tutta l’opera in un progetto curato da Emanuele Trevi. Per gli appassionati di fantascienza sarà come la manna caduta dal cielo visto che l’intero corpus prevede ben 35 libri sull’argomento. “UBIK”, sarà il primo titolo.


Per gli amanti della Poesia, sempre da “tuttolibri”, segnalo “IL LIBRO DELLA FOLLIA” di Anne Sexton, prima edizione completa delle poesie in lingua italiana, recensito notevolmente da Claudia Durastanti.


Coinvolgente la recensione che Elena Stancanelli dedica a “SETTE CASE VUOTE” di Samanta Schweblin. In verità devo ancora leggere “Kentuki” e non so se darò la precedenza a questo che mi intriga parecchio.


Liborio Conca e Michela Marzano recensiscono rispettivamente “I BUONI VICINI” di Sarah Langan e “MARE APERTO” di Caleb Azumah Nelson. Soprattutto il secondo, un esordio, sembra molto molto interessante. In ogni caso entrambi i libri sono presenti anche su “Robinson” (passo così all’altro inserto) recensiti e promossi con 3⭐️da Mariarosa Mancuso il primo e da Gabriele Romagnoli il secondo. Direi che sono entrambi da tenere d’occhio.


Da non perdere assolutamente una raccolta di racconti proposta per la prima volta in Italia da “Adelphi”. Si tratta di “UN UOMO INUTILE” di Sait Faik Abasiyanik, un autore definito in patria il “Cechov turco”.


Due grandi classici che ritornano e che non hanno bisogno di tante presentazioni: “SOLO” di August Strindberg, consigliato da Leonetta Bentivoglio, e “GLI SPOSTATI” di Arthur Miller consigliato da Alberto Anile.
L’autore da riscoprire su “Robinson” è Federico De Roberto. Lo presenta Piero Melati che si sofferma soprattutto sul controverso successo del suo capolavoro “I VICERÉ” considerato uno dei tre capisaldi della letteratura siciliana insieme a Pirandello e Tomasi di Lampedusa che se prima fu stroncato da critici letterari dalla grandezza di Croce, Sapegno e Russo, in seguito sarà riabilitato da scrittori dalla grandezza di Brancati e Sciascia.


Mio modesto parere: “I Viceré” (e anche “L’Imperio”) è un libro assolutamente da leggere insieme, ovviamente, a “Il Gattopardo” di Tomasi e a “I vecchi e i giovani” di Pirandello.


Con questo è tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

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