La ragazzina ragno di Letizia Vicidomini – Mursia Edizioni

Titolo: La ragazzina ragno

Autrice: Letizia Vicidomini

Editore: Mursia, 2021

Collana: Giungla Gialla

Pagg:299

Recensione di Loredana Cilento

Tutto è chiaro, ogni dettaglio splende nella sua verità. Riesco persino a comprendere che la sua morte potesse essere desiderata: il potere genera mostri e attira violenza, sempre.

La strada dell’adolescenza è sempre un terreno impervio, costellato da incertezze, non si è ancora adulti, ma neppure bambini, una transizione fisica e psicologica che spesso destabilizza; gli adolescenti devono affrontare un mondo ricco di complessità e contraddizioni e la visione si può deformare davanti all’opportunità di crescere più in fretta. Letizia Vicidomini affronta il delicato equilibrio che divide adulti e bambini, nel suo nuovo e avvincente thriller, edito da Mursia nella collana Giungla Giallo, La ragazzina ragno.

Maya Musella, dal nome importante e suggestivo scelto dalla madre Assia, un nome unico per una figlia unica, è dispotica, capricciosa, viziata, ma sensuale e di una bellezza angelica, in netta opposizione al suo carattere, detiene l’assoluto potere in famiglia e fuori dalle mura domestiche, attira a sé le sue vittime imprigionandole nella sua tela, intessuta di inganni e minacce. Maya nonostante la giovane età gestisce un giro oscuro che la porterà alla morte.

Genitori assenti e spesso ciechi davanti al potere indiscusso della giovane Maya che paga il silenzio del fratello incapace di fare il duro e rinchiuso in un mondo di videogiochi dove può, per un attimo, essere qualcun altro: un ambiente domestico dove la supremazia della ragazzina ragno trova terreno fertile.

La morte di Maya lascia attoniti tutto il vicinato: Anna nipote dell’ex commissario di Polizia, Andrea Martino, in pensione, vuole dare un senso a tutti i costi a quella morte prematura, a quella giovane vita spezzata.

Il focus centrale del romanzo analizza la struttura sociale nell’era del digitale e l’approccio degli adolescenti con i mezzi di comunicazione collettivi: internet è una fucina che può attrarre il male, cadere inconsapevolmente e non, nelle spire di un sistema volto ad approfittarsi dell’ingenuità dei suoi giovani fruitori, che diventano in taluni casi vittime e carnefici, un mondo mercificato per soddisfare meri bisogni superflui, cedere la propria innocenza e l’integrità morale per denaro.

Una frase ho in particolare sottolineato, pronunciata dall’ex commissario Andrea Martino, che racchiude un po’ tutta l’essenza di un principio a me molto caro: Fare il genitore resta comunque il peggior lavoro del mondo […] Tremendo e bellissimo. A volte siamo indifferenti presi da mille impegni, ciechi e impauriti davanti a un mondo che nasconde vizi e pericoli, ma il compito dei genitori, quello più duro, è di guidare, consigliare e non aver paura di sbagliare, mai!

Letizia Vicidomini con estrema delicatezza, ordisce una trama che coinvolge e stupisce, spietata dal sapore amaro con un finale che avvince e sorprende.

La ragazzina ragno svetta sovrana in cima ai miei Mille Splendidi Libri!

Letizia Vicidomini è nata a Nocera Inferiore (Salerno) nel 1964 e lavora a Napoli. Speaker radiofonica (RTL 102.5, Kiss Kiss, Radio Marte) e attrice, ha pubblicato La poltrona di seta rossa (2014), Nero. Diario di una ballerina (2015), Notte in bianco (2017), Lei era nessuno (2019), Il segreto di Lazzaro (2021). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stata più volte segnalata nei principali concorsi lett

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