Il diavolo in blu di Walter Mosley – 21lettere edizioni

Titolo: Il diavolo in blu

Autore : Walter Mosley

Editore: 21lettere, 2021

Traduzione di Bruno Amato

Recensione di Loredana Cilento

“Vorrebbe essere bianca. Per tutti questi anni la gente non ha fatto altro che dirle quant’è bella e che pelle chiara ha, ma lei sa che non potrà mai avere quello che hanno i bianchi. Allora fa finta e poi perde tutto. Lei può amare un bianco ma lui può amare solo la ragazza bianca che crede sia”.
“E questo che c’entra con me?”
“Per te è la stessa cosa, Easy. Impari un sacco di roba e pensi come pensano i bianchi. Pensi che quello che è giusto per loro è giusto per te. Lei sembra bianca e tu pensi come se fossi bianco. Ma, fratello, non sapete che siete tutti e due dei poveri negri. E un negro non sarà mai felice finché non si accetta per quello che è.”

La casa editrice 21lettere ha ripubblicato, e sarà in tutte le librerie dal 5 agosto, Il diavolo in blu, tradotto da Bruno Amato, il noir del prolifico scrittore statunitense Walter Mosley, un vero maestro nel genere, ha ricevuto nel 2020 il National Book Award alla carriera, oltre a numerosi altri riconoscimenti, tra cui anche un Grammy.

Appare per la prima volta il personaggio di Easy Rawlins, reduce di guerra, disoccupato, da poco è stato licenziato e ha un mutuo da pagare, siamo a Los Angeles nel 1948, la tensione razziale è alta tra bianchi e neri, nel bar di Joppy entra un bianco dagli occhi del colore delle uova di pettirosso: un colore opaco e smorto, Mr Albright gli propone un lavoro, Easy deve indagare sulla scomparsa di una donna Daphne Monet, per lui è facile introdursi in certi ambienti loschi e di dubbia reputazione, Easy accetta ma molti dubbi lo assalgono.

Una scia di cadaveri, poliziotti corrotti, una politica che nasconde segreti, Easy si troverà catapultato in un mondo dove si celano crimini dai molti volti, la polizia gli sta alle costole, minacce e tentativi di aggressione, e in aiuto arriva il suo amico Mouse Alexander dal grilletto facile, dotato di un umorismo noir che spezza la tensione.

“Mouse non provava mai rimorso per niente. Era fatto così. Non mi faceva una confessione, mi raccontava la sua storia. ”

Il personaggio di Easy incarna perfettamente quello che sarà il sequel di questo primo episodio: ruvido, ma leale, sottile, pronto a cogliere i piccoli dettagli che man mano si stagliano davanti ai suoi occhi, la dignità è un aspetto che lo contraddistingue nella società, nonostante il clima che si avverta nella Los Angeles del dopoguerra, in cui la pelle nera è considerata sporca.

“Ehi tu! Nero! Che sta succedendo là?” Era un ragazzo pieno di brufoli. Non poteva avere più di vent’anni e non poteva essere più alto di un metro e sessanta, ma mi venne contro come un soldato fatto e finito. Non aveva paura; un vero idiota.
“Che cosa vuole?” gli domandai il più educatamente possibile.
“Lo sai benissimo”, Ribatté lui facendosi sotto.
“Lascialo stare, Herman!” gridò Barbara. “Stavamo solo parlando!”
“Ah sì!” ringhiò contro di me. “Non ci serve che voialtri parliate con le nostre donne”.”

Ma chi è il diavolo in blu? Una bellissima donna che scappa non solo dai “cattivi” ma anche da un destino che la marchia a fuoco.

Gli ingredienti di un ottimo hard boiled ci sono tutti, una storia ritratta con veloci pennellate, dialoghi vividi, spigliati, Easy affronta il pericolo con arguzia e cerca, per quanto può, di rispettare i suoi principi, soprattutto difende tutto ciò che faticosamente si è guadagnato dopo la guerra.

Attraverso l’impianto investigativo, Walter Mosley riesce a sottolineare, le profonde differenze tra due mondi in un’epoca densa di pregiudizi razziali. La questione razziale in America sembra non essersi mai risolta, la struttura sociale è asimmetrica, in perenne bilico tra individualismo e appartenenza.

“Ma non dimenticherò mai come quei tedeschi avevano ridotto quel povero bambino, al punto che non poteva neppure mangiare qualcosa di buono. È per questo che tanti ebrei, allora, capivano i negri americani; in Europa l’ebreo era un negro da più di mille anni.”

Nel 1995 è stata tratta la pellicola diretta da Carl Franklin e interpretato magistralmente da Denzel Washington nel ruolo di Easy e Jennifer Beals nel ruolo dell’affascinante Daphne Monet

Un gran bel libro da gustare magari ascoltando uno dei bellissimi pezzi jazz che fanno da sottofondo a una storia spettacolare.

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