La patria di Itzurza di Alessio Vagaggini – Chance Edizioni

Titolo: La patria di Itzurza

Autore: Alessio Vagaggini
Genere: romanzo
Editore: Chance, 2021
pagg: 208

Recensione di Loredana Cilento

“Scrivere romanzi significa prendersi cura degli altri. Se io ci tengo veramente a te, se voglio avere una relazione con te, ti racconto storie”, Jonathan Safran Foer

Alessio Vagaggini con La patria di Itzurza, Chance edizioni, è ciò che ha fatto, narrando una storia che intreccia le vicende politiche e socioeconomiche di un Paese, e le storie singole di quattro personaggi, quattro donne che per uno strano e drammatico destino si incrociano e si intrecciano sullo sfondo di una Spagna degli anni 80, tra i belligeranti ideali rivoluzionari dell’ETA e il tramonto dei franchisti.

Senza mai puntare il dito, Vagaggini indaga sulla complessità dei rapporti umani, degli ideali che spesso inducono a fare scelte discutibili – come la guerriera Itzurza – e i legami familiare in un contesto sociale che indurisce e inasprisce i rapporti affettivi. Maria, Elena e Clara, donne emblematiche, diverse tra loro, che lottano intimamente per affermare sé stesse.

Itzurza, la gudari, dall’indole ribelle, rispettata dai compagni di lotta, imitata e osannata, non lotta soltanto per un ideale rivoluzionario, ma affronta anche i suoi demoni interiori, Quella maledetta guerra che la rendeva viva ma che, anche se non accettava di ammetterlo, le rubava il tempo e la giovinezza.”

Fino alla consapevolezza che nelle guerre non sempre si ci sono vincitori ma più spesso, solo vinti.

Il piano politico del Paese verteva su due fronti, quello che guardava al passato, alla nostalgica autorità di tipo franchista, e un altro fronte, che si affacciava al più democratico europeismo comunitario.

Su questo scenario si palesa un trittico familiare che rappresenta la diversità caratteriale di tre donne: Maria, madre obnubilata dai ricordi di una carriera teatrale declinata dopo il matrimonio, perdendosi nella costante nuvola fumosa delle sue sigarette: Clara la ribelle, Clara la tatuata, Clara che snobba le etichette e le convenzioni, ma soprattutto il passato franchista. E poi c’è la tranquilla Elena, che si allontana dal nido casalingo e dal peso di una famiglia ingombrante “L’espressività di Elena divenne così docile che negli anni Matias si chiedeva spesso chi dei due fosse la parte più tranquilla della coppia”.

Alessio Vagaggini non solo omaggia una terra molto amata, la Spagna, dove ha vissuto per molti anni a Siviglia, cogliendone tutte le sfumature quotidiane, e ritraendo con dovizia tutti gli aspetti culturali e politici: l’evoluzione verso la democrazia dopo il regime franchista, ma soprattutto omaggia l’universo femminile, sentimenti ed emozioni, forza e fragilità, scelte e conseguenze rispetto a un marginale, seppur funzione, universo maschile.

La patria di Itzurza invita i lettori ad approfondire i rapporti umani, a saper perdonare laddove sembra impossibile e soprattutto accettare sé stessi, sono questi gli ingredienti fondamentali per conoscere i propri limiti, ma anche pregi e talenti di ogni essere umano: essere perfetti nelle nostre imperfezioni è ciò che ci rende unici ed è ciò che rende uniche Itzurza, Maria, Clara ed Elena.

“Era buffo come del triangolo femminile della sua famiglia fosse l’unica ad aver rinunciato a combattere le sue battaglie e si fosse ritrovata vincitrice, senza colpo ferire.”

Alessio Vagaggini è nato il 25 dicembre del 1991 ad Arezzo. Nomade per indole, ha vissuto tra Italia, Belgio e Spagna, occupandosi di progetti e affari europei, senza mai tralasciare la passione per la letteratura.

I suoi riferimenti letterari sono Milan Kundera, Italo Svevo, Albert Camus.

Chance Edizioni è un progetto editoriale nato a Roma nel gennaio del 2017. Andrea Stella e Rossana Orsi, mossi dall’amore per la scrittura e dalle difficoltà di riconoscersi in progetti editoriali esistenti, decidono di creare dapprima il magazine “22 Pensieri”, con l’intento di realizzare una rivista multitematica che fosse punto di incontro per autori che cercassero uno spazio per esprimersi e fosse terreno di sperimentazione e contaminazione artistica. Con la nascita della casa editrice si cerca di creare spazi nuovi all’interno del mondo editoriale, a volte eccessivamente autoreferenziale e chiuso, e si cerca di dare vita a quella che loro chiamano “editoria emotiva”. Alla base della linea editoriale c’è la Narrativa Introspettiva, dove ogni libro anche di genere differente ha come minimo comun denominatore uno sguardo rivolto verso l’interno, ogni storia è anche un viaggio introspettivo e uno spunto di riflessione e crescita personale. In questo contesto si inserisce perfettamente il filone della poesia, ampio e particolarmente curato. Ma Chance è opportunità a 360 gradi e trovano spazio anche le raccolte di racconti, che meglio di tutti fanno da motore di aggregazione tra autori emergenti, i saggi, anche questi con una forte connotazione emotiva e un’introspezione sociale profonda, e i progetti editoriali sperimentali nella distribuzione, nella realizzazione o come libri nati da esperienze di workshop e laboratori.

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