Il digiunatore di Enzo Fileno Carabba – Ponte Alle Grazie

Titolo: Il digiunatore

Autore: Enzo Fileno Carabba

Editore: Ponte Alle Grazie

Pagg:256

Recensione di Loredana Cilento

Il digiunatore era capace di assorbire gli entusiasmi degli altri e adattarli alla propria personalità. Lo faceva di continuo, con le persone a cui teneva. Il naufragio dell’umanità, di per sè, gli interessava poco.

Eccentrico, ambizioso, spericolato, Giovanni Succi nato nella metà dell’800 a Cesenatico da famiglia benestante, è il più grande digiunatore della storia, Enzo Fileno Carabba ne ripercorre le sue mirabolanti avventure dall’Africa, all’Italia e non solo, nella biografia romanzata de Il digiunatore edito da Ponte alle Grazie.

Enzo Fileno Carabba ha raccolto testimonianze, diari, documenti per farci conoscere la storia di questo bizzarro personaggio che fin da piccolo voleva mostrarsi al mondo per la sua eccezionalità.

L’arrivo del circo, dei saltimbanchi, dell’uomo che ingoiava le rane e le lucertole, l’uomo -cavallo senza milza, Giovanni era affascinato, colpito dalla libertà di fare ciò che gli pareva. Spinto da questa fascinazione Giovanni intraprenderà il viaggio in Africa e con l’aiuto dello stregone e del magico elisir, avvertirà lo spirito del leone dentro di sé. Ha inizio così le incredibili e straordinarie imprese di Giovanni.

Enzo Fileno Carabba ha tratteggiato con delicato rispetto e umana ironia, un uomo che ha lasciato un segno tangibile nella storia, da una via intitolata a suo nome a Cesenatico, all’ispirazione di Kafka per il racconto Un artista del digiuno.La storia di Succi è soprattutto la storia di un uomo in cerca di se stesso, impresa che si è rivelata impossibile come scrive l’autore nella nota finale.

Nel lungo peregrinare, nei lunghi digiuni, nelle attese degli spettatori di fronte alle gesta incredibili del digiuno, ai suoi detrattori ai suoi ammiratori, si intrecciano gli incontri con celebri figure, con la politica, il cinema, l’avvento dell’elettricità, il misticismo, il cinema e le piccole rivoluzioni del tempo.

Ma se aveva tutte queste virtù come mai era finito alla Lungara? Forse proprio perché aveva tutte queste virtù.

Due ricoveri in ospedale, le voci, quelle della nonna, gli strambi personaggi, amici, gli astuti manager, anni di gloria si alternano in una biografia, con brevi capitoli, sfumature di una quotidianità vera ma a tratti parodistica, la magia di Succi, e soprattutto la magia di Enzo, entra sin da subito nel lettore che ne scopre le meraviglie, la spiritualità di un mistico personaggio, ambizioso, sorprendente, ingenuo, vitale, un po’ egoista, un po’ folle o forse no.

Ora che devo fare? Chiese Giovanni a fine giornata, pervaso da un sentimento di onnipotenza. Avvertiva dentro di sé lo spirito del leone. Era pronto a un esercizio difficile.

Io consiglio la felicità disse il maestro. Aveva una voce bellissima.”

Il digiunatore è un romanzo di rara bellezza

Enzo Fileno Carabba è nato a Firenze nel 1966. È autore di romanzi pubblicati in Italia e all’estero, di racconti, sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti d’opera e poesie. Nel 1990 ha vinto il Premio Calvino con il romanzo Jakob Pesciolini e il suo ultimo libro è Vite sognate del Vasari (Bompiani, 2021). Vive a Impruneta.
http://www.enzofilenocarabba.it

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