Ritratto di giovane donna con mostri di Pola Oloixarac – Ponte Alle Grazie edizioni

Titolo: Ritratto di giovane donna con mostri

Autrice: Pola Oloixarac

Editore: Ponte Alle Grazie, 165 pagg

Tradotto da Silvia Sichel

Recensione di Loredana Cilento

Duecento mila euro; tredici finalisti, un vincitore o una vincitrice.Giunti da tutti gli angoli del mondo si ritrovavano alla Meeting, il festival più prestigioso di Svezia, per onorare la memoria di Edmond Virgil Basske-Worrtz, il migliore amico di Alfred Nobel.

Audace e provocatoria Pola Oloixarac, pseudonimo dell’autrice argentina Paola Caracciolo, ritrae senza mezzi termini il mondo, talvolta circoscritto, della letteratura, con tutte le subdole sfaccettature che nasconde dietro gruppi preconfezionati di scrittori che fanno capolino a una élite, a un sistema culturale, politico e sociale, strutturato e conformista. Tradotto brillantemente da Silvia Sichel per Ponte Alle Grazie, è arrivato in Italia Ritratto di giovane donna con mostri, il terzo libro della scrittrice, cinico e pungente, Pola Oloixarac ci regala un terrificante affresco del mondo letterario.

Mona intorpidita e assuefatta dai tranquillanti si sta recando al prestigioso Premio letterario svedese Basske-Worrtz, ignorando i messaggi sul telefono, è stata nominata in qualità di giovane scrittrice peruviana, per il suo esordio, ben visto dalla sinistra latinoamericana, mentre tenta invano di portare a conclusione il secondo romanzo.

Mona arriva da Stanford, dove il suo esordio l’aveva gettata su spiagge di un certo impietoso prestigio, in quanto donna di colore per il razzismo mascherato americano le dava una certa cattività nel grande baraccone universitario, in un certo senso Mona cavalca l’onda del disagio altrui, si considera un animaletto in via d’estinzione. In pratica l’ascesa universitaria come ricercatrice la doveva sola a essere sé stessa.

Al Meeting partecipano autori da ogni parte del mondo, ognuno di loro è tenuto a fare un discorso preliminare, e già da questo si possono intuire le piccole sferzate al patinato mondo della letteratura.

Mona viene in contatto con gli altri partecipanti, con i loro pensieri, con le svariate teorie sugli europei, sulle minoranze e la loro appartenenza, mentre affronta i suoi incubi, i suoi mostri interiori che la devastano, di violenze e improvvisi ricordi.

Ritratto di giovane donna con mostri, con una narrazione che incanta, vivida è ironica, è a tratti claustrofobico, spietato e intelligente, un ritratto che svela i piccoli inganni dell’idealismo illuminato dell’editoria di massa.

Pola Oloixarac (pseudonimo di Paola Caracciolo) è nata a Buenos Aires nel 1977. Il suo romanzo d’esordio, Le teorie selvagge, è stato un bestseller in Argentina e in molti altri paesi. Ponte alle Grazie ha pubblicato il suo ultimo romanzo, Ritratto di giovane donna con mostri (2022). Nel 2010 «Granta» l’ha inserita fra le migliori giovani scrittrici di lingua spagnola. Oloixarac collabora regolarmente con il «New York Times», il «Telegraph» e «Rolling Stone».

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