La sorella di Mozart di Rita Charbonnier -Marcos y Marcos edizioni

Titolo: La sorella di Mozart

Autrice: Rita Charbonnier

Editore: Marcos y Marcos

Pagg: 368 

Recensione di Loredana Cilento

«Voi non sapete cosa voglia dire aver talento e non poterlo esprimere. Non ne avete idea! Voi non potete lasciare che vostra figlia divenga una donna insoddisfatta, che si rovini l’anima nel silenzio, nel livore, nelle imposizioni accettate senza discutere; che giunga a odiare se stessa e chiunque le si avvicini. Non dovete farlo. Sarebbe peggio di un delitto: sarebbe un sacrilegio».

Maria Anna Walburga Ignatia Mozart, semplicemente Nannerl per tutti, per suo padre Leopold Mozart, per sua madre Anna Maria Pertì, e soprattutto per suo fratello minore Wolfgang Amadeus Mozart; Nannerl è La sorella di Mozart, protagonista indiscussa del romanzo di Rita Charbonnier, ripubblicato da Marcos y Marcos, in libreria da pochissimi giorni.

Nannerl e Wolfgang hanno sempre avuto un rapporto speciale, “Nannerl lo amò con tutta se stessa, nello stesso istante in cui lo vide, piccolo e goffo appena nato. Riconosciuto il talento precoce del piccolo Wolfgang, Leopold organizza molte esibizioni in Europa con entrambi i suoi figli, ma il suo pupillo resta il piccolo Wolfgang, a lui solo è concesso di suonare il violino, di comporre musica, 

“Il violino non è uno strumento per le bambine. Non dovrai suonarlo mai più. Mi hai capito, Nannerl?”

Solo gli uomini possono comporre musica, una signorina non può essere una Kapellmeister ma la giovane e talentuosa pianista si ribella con ogni sforzo, lo stesso Wolfgang la sprona a comporre, ma i rapporti tra i due iniziano a incrinarsi, Leopold è un padre severo, autoritario, (in netto contrasto con una moglie vivace e ironica) che spinge tutte le energie del figlio alla ricerca del successo, negando poi a Nannerl di seguirli in Italia per la tournée, anzi dovrà mantenere il viaggio dei due, dando lezioni private di pianoforte alle rampolle di Salisburgo, un’umiliazione al suo talento, una mortificazione soprattutto di fronte al completo disinteresse delle giovani che di passione musicale certo non si nutrono.

“Non farlo. Li brucerei di nuovo. Io non comporrò più. Mai più, Wolfgang. Non sarò che una maestrina di provincia. Goditi i soldi che ti manderò».”

Ci imbattiamo con le ben note figure storiche che hanno segnato l’arte e la musica classica, da Johann Christian Bach all’idolo della musica barocca Farinelli.

Emerge così dall’ intenso romanzo di Rita Charbonnier, una figura rimasta nell’ombra, di lei, di Nannerl non ci sono molte testimonianze, le sue composizioni  smarrite, volate nel tempo e nello spazio, resta il suo amore e il suo indiscusso talento nella musica, la sua genialità, la sua perseveranza e soprattutto la forza di affrontare la vita e i limiti inflitti alle donne in un’epoca tutta al maschile. Il romanzo biografico sfumato da contaminazioni romanzesche di fatti non testimoniabili come lo scambio epistolare tra Nannerl e il suo primo amore il Maggiore Franz Armand d’Ippold, è una ricerca attenta e puntuale di un personaggio storico che vibra tra le pagine di un romanzo che splende attraverso la sapiente penna di Rita Charbonnier.

Rita Charbonnier ha studiato pianoforte e canto, si è diplomata presso la Scuola di teatro classico Giusto Monaco dell’Istituto nazionale del dramma antico, a Siracusa, e ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI, a Roma. Ha collaborato come giornalista ed esperta di teatro con diverse riviste, e scritto soggetti e sceneggiature che hanno ottenuto riconoscimenti tra i quali la Film Story Competition del programma europeo MEDIA. È anche attrice e ha lavorato con personalità di rilievo: Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Renato Nicolini, Lucia Poli, Antonio Calenda, per citarne solo alcuni.
Ha inoltre scritto racconti, monologhi teatrali e testi di argomento musicale. Si esibisce in reading musicali e recital. Il suo primo romanzo, La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato pubblicato in dodici paesi. La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa (Piemme 2009 e 2011) completano un trittico con protagoniste personaggi femminili e la Storia.

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