Rimani davanti ai miei occhi

Rimani davanti ai miei occhi, e lascia
che il tuo sguardo infiammi i miei canti.

Resta fra le tue stelle, e alla loro luce
lascia ch’io accenda la mia adorazione.
La terra rimane in attesa
sul ciglio della strada del mondo;
Rimani in piedi sul verde mantello
ch’essa ha steso sul tuo cammino;
e fa ch’io senta nei fiori di campo
il prolungamento del mio saluto.

Resta nella mia sera solitaria
dove il mio cuore veglia da solo;
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore.

                      

image Rabindranath Tagore

Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo indiano di lingua bengalese, nacque il 6 maggio del 1861 nell’antica residenza famigliare di Jorasanko, a Calcutta

 

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Fondazione Sinapsi e Orione, per abbattere le barriere culturali sulle disabilità.

Cari lettori,

Oggi voglio parlarvi di qualcosa di diverso, anzi no di qualcosa che fa la differenza:Orione La linea di confine

Orione è la rivista di approfondimento culturale della Fondazione Sinapsi, che si occupa gratuitamente di bambini con disabilità visiva e plurima in regioni e territori disagiati, come la Campania,

la Basilicata e offre gratuitamente i servizi dei professionisti in attività: abbiamo un nutrito staff di psicologi, educatori, pedagogisti e assistenti sociali.

La rivista ha l’obiettivo di abbattere le barriere culturali circa la disabilità –perché è da lì che derivano tutte le altre barriere: quelle architettoniche, sociali, legislative eccetera.

La diffusione di una giusta cultura di apertura verso la diversità è l’unica via possibile per il cambiamento.

Qui l’ultimo numero, su “La linea di confine”:

https://www.fondazionesinapsi.it/news/orione/229-orione-n-12-la-linea-di-confine.html

Qui il mio preferito: https://www.fondazionesinapsi.it/news/orione/207-orione-n-9-la-letteratura.html

Qui il numero 11:

https://www.fondazionesinapsi.it/news/orione/226-orione-n-11-il-cinema.html

Qui il numero 10:

https://www.fondazionesinapsi.it/news/orione/219-orione-n-10-dieci.html

Orione n. 12 – La linea di confine

Questo numero di Orione è nato pensando a tutte quelle situazioni che si trovano sulla linea di confine.  Per chi lavora con la disabilità, e la diversità in generale, è naturale ritrovarsi a lavorare ai margini delle situazioni.

fondazionesinapsi.it

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Bella di Pablo Neruda

“Bella,

come nella pietra fresca

della sorgente, l’acqua

apre un ampio lampo di spuma,

così è il sorriso del tuo volto,

bella. “

Pablo Neruda

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Recensione- Giallo all’ombra del vulcano- Letizia Triches

Titolo: Giallo all’ombra del vulcano

Autrice: Letizia Triches

Editore: Newton Compton

Pubblicazione: 11 gennaio 2017

Genere: Giallo

Pagg: 319giallo-allombra-del-vulcano_9804_

Giallo all’ombra del vulcano è il nuovo romanzo dell’autrice Letizia Triches edito da Newton Compton Editori; una nuova e appassionante indagine per Giuliano Neri che insieme al magistrato Elena Serra, si troverà a indagare sulla morte di una giovane donna, Rachele de Vita, scomparsa da casa per cinque giorni e ritrovata morta tra le rocce in un tratto di costa di Aci Trezza.

Le indagini sono complesse, si scava soprattutto nel passato di Rachele, giovane archeologa sposata con Elio Greco.

Rachele viene definita una carusa tosta, indipendente e sicura di sé, sin da piccola sapeva cosa voleva dalla vita, fare l’archeologa è sempre stato il suo sogno.

La sua morte ha lasciato un grande vuoto nelle persone che l’amavano, dal marito agli amici di sempre, e proprio sul passato che si concentrano le indagini di Elena Serra, con  interrogatori serrati alla famiglia e al suo ex fidanzato.

A Catania nel frattempo arriva Giuliano Neri per aiutare un amico in un’opera di restauro; la realtà si mescolerà con l’arte!

E di arte è pregno questo libro, ma anche di luoghi meravigliosi, la bellezza siciliana ancora una volta fa da sfondo con i suoi colori, i suoi profumi, il suo calore.

Inganni, cose celate, rancori mai sopiti  sono il perno centrale della storia, ma anche la corruzione, i giochi di potere, i loschi affari che satellitano attorno alla costruzione di un complesso residenziale, Cala Bruna.

Tutti i personaggi sono legati fra loro, intrecciati da oscuri segreti.

Non vi aspettate però un giallo di quelli all’ultimo respiro, crudo e barbaro, io lo definisco un giallo elegante, Letizia Triches ha costruito una storia avvincente narrata sapientemente con stile e cultura.

Si evince una cultura dell’arte straordinaria che si intreccia con il fascino del mistero, in questo particolare libro ha evidenziato segreti e misteri che anche nelle famiglie perbene si nascondono.

Non mi resta che auguravi una buona lettura, consigliato a chi vuole calarsi nell’ atmosfera del giallo ma anche per gli amanti dell’arte e della cultura.

Letizia Triches

È nata e vive a Roma. Docente e storica dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco. La Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori, I delitti della laguna e Giallo all’ombra del vulcano, che hanno tutti come protagonista il restauratore fiorentino Giuliano Neri

Di Loredana Cilento

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Recensione- L’ombra di don Calogero- Annalisa Pergolizzi

Titolo: L’ombra di don Calogero

Autrice: Annalisa Pergolizzi

Edizione: Self -Amazon

Pubblicazione: 2017

Pagg: 13951C6KRbhlYL

“Non è più la mia anima l’artefice delle mie azioni, ma il mostro che spesso si nasconde dentro ognuno di noi, quella parte cattiva che avrei preferito non vedere” _

 

…E di mostri ci parla questo breve ma intenso libro di Annalisa Pergolizzi , pubblicato in self e venduto in digitale sulla piattaforma Amazon.

Trama:

Clara , è una ragazza che sin dall’adolescenza vive la sua vita sotto l’ombra di don Calogero un potente mafioso siciliano con cui la faglia aveva stretto dei rapporti economici sfavorevoli . Con il passare del tempo la catena che lega Clara a don Calogero si fa sempre più corta complici ,la disagiata situazione economica in cui versa la sua famiglia riuscendo a rendere la vita di Clara un vero inferno tanto da essere letteralmente venduta allo stesso per ripagare i debiti del padre ,ma lei è decisa a non arrendersi .

Un romanzo dalle tinte noir con risvolti horror, un misto di perversione e crudeltà in un’apparente famiglia “normale”

Un’ambientazione decisamente apocalittica di una Catania ai limiti del surreale; delinquenza e criminalità all’ordine del giorno.

Clara vive in una famiglia dove delinquere è la normalità, dai genitori ai fratelli, in questo romanzo la figura femminile è succube, fino naturalmente alla ribellione  della protagonista.

Si affrontano temi agghiaccianti come la pedofilia, la prostituzione, la mafia: orrore dopo orrore la trama si dipana in un crescendo di azione e suspanse.

Nato come strumento di denuncia per gli orrori che si celano dietro a una realtà a volte nascosta, perché troppo spesso si chiudono gli occhi!

Non vi aspettate però un’eroina positiva, gli abusi subiti da Clara plasmano quasi negativamente la protagonista, nei momenti di pericolo quasi si trasforma:

“Una  forza che cresce dentro di lei giorno dopo giorno, che le si ramifica  dentro l’anima come le radici del male»

 

Il romanzo assume via via un contorno paranormale: Clara ha strani poteri che per attimi la lasciano priva di sensi nel momento di pericolo; flash, premonizioni, allucinazioni bene non si capisce e questa atmosfera di mistero rende tutto molto particolare, come dicevo un misto tra thriller e horror.

Una narrazione decisamente forte che ben si adatta alle scene più crude; i dettagli degli abusi sono sconcertanti e ti lasciano senza fiato.

Ricco di riflessioni quelle di Clara, su se stessa e la sua vita:

“Involontariamente Clara si dava delle colpe, dicendo a se stessa: “È _colpa mia se sono nata, è colpa mia se sono sfortunata”.

 Un finale lasciato sospeso per un secondo capitolo che spero arriverà presto e conoscere i tanti punti non chiariti.

“Nella vita tutto ha una sua chiave e quella chiave a volte si trova proprio nelle nostre mani, ma distante dai nostri occhi. Quando troverai la chiave giusta, troverai anche la porta”.

Che dire? Mi è piaciuto, un notevole esordio per questa scrittrice e il suo romanzo di formazione e sono certa che in futuro le sue doti si svilupperanno, maturando lo stile e la narrazione.

Annalisa Pergolizzi è nata il 22 agosto del 1991 in Catania dove a tutt’oggi risiede . Tra i suoi obiettivi vi è quello di conseguire una laurea in Psicologia Clinica Forense, materia che la appassiona , tra i suoi interessi vi sono anche : La fotografia , la moda e la pittura .Con    spiccata sensibilità  osserva quotidianamente i drammi sociali di una città come Catania , segnata in maniera indelebile dalla criminalità di stampo mafioso . Realizza il suo primo romanzo Dal titolo :L’ombra di Don Calogero .

 

https://www.amazon.it/Lombra-don-Calogero-prima-Italian-ebook/dp/B06XGKQ2TC/260-3030210-3654454?_encoding=UTF8&%2AVersion%2A=1&%2Aentries%2A=0&deviceType=desktop

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Generalizzare!

“Occorre fare attenzione a non lasciare che i crimini commessi da singole persone o da piccoli gruppi ci facciano cadere nella trappola delle “generalizzazioni”, in modo che questi atti condizionino il nostro modo di guardare a intere popolazioni, intere regioni e religioni.”

(Kofi Annan)

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Recensione- Chi muore giace- Marina Bertamoni

Titolo: Chi muore giace- L’ispettrice Frambelli indaga tra lodi e Crema

Autore: Marina Bertamoni

Editore: Fratelli Frilli

Pubblicazione: 2017

Genere: Noir

Pagg: 178656-thickbox_default

“… il passato è tinto di nero, il futuro può essere un arcobaleno di opportunità”

Oggi sono lieta di parlarvi di un giallo italiano davvero interessante, si tratta di Chi muore giace di Marina Bertamoni edito da Fratelli Frilli.

Ma prima diamo spazio alla trama…

Chi è Amélie McFiennes, la scrittrice di romanzi rosa a sfondo erotico che vende milioni di copie in tutta Europa? Nessuno lo sa. L’autrice senza volto tutela la propria privacy in maniera ossessiva, ma in realtà dietro quel nome si nasconde Angelo Di Dio, un giovane uomo dal talento originale che ha dovuto scegliere uno pseudonimo per pubblicare i propri romanzi dopo un brutale fatto di sangue in cui è rimasto coinvolto. Un provvidenziale test del DNA ha restituito la libertà ad Angelo, ma non la fiducia negli esseri umani. Per questo si rifugia in una cascina nelle campagne tra Lodi e Crema, isolato da tutto e da tutti, dedicandosi alla sola attività che gli dia soddisfazione: la scrittura. Grazie a quello stesso test, però, l’ispettrice Luce Frambelli riesce a smuovere le acque di un caso di omicidio che la tiene impegnata da settimane: il profilo genetico di una donna strangolata, non identificata, risulta compatibile con quello di Angelo. I due sono inequivocabilmente fratelli. Ma c’è un piccolo particolare: Angelo Di Dio è figlio unico, o almeno così ha creduto fino a quel momento. Frambelli indagherà per scoprire l’identità del feroce assassino, aiutata dai colleghi della Questura di Lodi, cercando di mantenere il giusto equilibrio tra il sospetto e un’attrazione per Angelo che diviene lentamente un’ossessione. Anche lo scrittore condurrà la propria ricerca personale, muovendosi tra Lodi, Milano e la Spagna, consapevole del rischio che la sua vita ne possa uscire sconvolta.

 

In questo romanzo emerge soprattutto molta umanità, i protagonisti da Angelo a Luce, sono coinvolti emotivamente; Angelo nella sua ricerca della verità, una verità che lo lascerà sconvolto; Luce alle prese con la sua vita privata, e in un certo senso anche lei alla ricerca di se stessa, mossa  soprattutto  dalla consapevolezza che i sentimenti e il suo rapporto con il compagno sono destinati a naufragare.

Una costruzione narrativa d’impatto, le indagini sono ben sviluppate e come pezzi di un puzzle si incastrano man mano che si procede con la lettura, un giallo deduttivo con un pizzico di azione nella scena finale. Ingredienti necessari per catturare il lettore e un amante del giallo come me.

Come dicevo, i personaggi “trasudano” umanità, la caratterizzazione emotiva rende il romanzo intenso e quotidiano: c’è il dramma familiare di Angelo, che per tutta la vita è stato cresciuto nella menzogna, con un padre anaffettivo e schivo, ma non solo…

Luce è ingamba scaltra e astuta, ma è soprattutto una donna, con emozioni forti ma sente intrappolata in un rapporto divenuto sterile e senza futuro.

Cosa aggiungere di più? Solo che Chi muore giace è un gran bel giallo!

Marina Bertamoni è nata a Milano il 10 Settembre 1961. Laureata in Scienze Geologiche, lavora in una Multinazionale dell’energia. Vive con la sua famiglia a Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano. Da sempre appassionata di letteratura gialla e thriller, da una decina di anni scrive romanzi e racconti del genere, intrigata dalla sfida di comporre trame nelle quali ogni tassello trovi la propria esatta collocazione, all’interno di un mosaico perfetto e sorprendente. Con il romanzo “La Dea della Luna” (Edigiò) ha vinto nel 2008 il “Premio Nazionale Nero Wolf” e nel 2011 ha ricevuto la Menzione d’Onore del “Premio Letterario Internazionale Santa Margherita Ligure-Franco Delpino”. È stata inoltre finalista al “Premio Letterario Mario Casacci – Orme Gialle” e al “Premio Letterario Garfagnana in Giallo”, nonché segnalata al premio “Giallo sui laghi”. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo “Camping Soleil” (I Sognatori), vincitore della III Edizione del “Concorso Letterario Internazionale Il Picchio – Città di San Giuliano Milanese”. Nel 2016 “Chi Muore Giace” si è classificato secondo al “Premio Letterario Giallo Garda” (Sezione Inediti).

A cura di Loredana Cilento

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Haruki Murakami nato oggi❤️

Buongiorno Readers,

Oggi si festeggia uno scrittore che amo tantissimo:

Haruki Murakami!

Nato il 12 gennaio 1949

Vi lascio con una frase tratta da Kafka sulla spiaggia, che ne dite?

“Le cose accadute sono come un piatto che si è rotto in mille pezzi. Per quanto uno possa tentare di incollarne i frammenti, non potrà tornare com’era in origine.”

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Coco Chanel- Icona di eleganza e stile

“Quando troverò un colore più scuro del nero, lo indosserò. Ma fino a quel momento, io mi vestirò di nero!”

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Recensione-Le streghe di Atripalda- Teodoro Lorenzo

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Titolo: Le streghe di Atripalda – Racconti di sport Autore: Teodoro Lorenzo Edizione: Bradipolibri –Collana Arcadinoè Pubblicazione:  2017- Pagg: 220 L’amore per lo sport ha spinto Teodoro Lorenzo a scrivere Le streghe di Atripalda, edito da Bradipolibri, la seconda raccolta … Continua a leggere

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Simone de Beauvoir- nata oggi❤️

“Ma vi sono risposte che non avrei la forza di ascoltare e perciò evito di porre le domande ”

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