Simona Sparaco

Sono cose da grandi

Einaudi Stile libero big

Questa lettera ha inizio d’estate, l’estate dei tuoi quattro anni. Quando le mie paure si sono schiuse davanti alle immagini di una strage. Poco dopo la Terra ha cominciato a tremare. E anche io sono stata contagiata da quel tremore, perché l’ho avvertito dentro di te.”

Sono cose da grandi! Quante volte nella nostra vita di mamma ci è capitato di dirlo ai nostri figli? Beh, a me tante, il senso di protezione ci assale quando cerchiamo di distogliere l’attenzione dal male, dall’orrore, dalla paura che entra inesorabile negli occhi dei nostri piccoli, è difficile dover spiegare cos’è l’abominio che si consuma in un paese devastato dalla guerra, o del perché piccoli innocenti muoiono sotto il fuoco incrociato dei ribelli o di esaltati religiosi che si immolano in nome di una etnia o di un credo.
Simona Sparaco con questo breve e intenso libro ci regala un momento di riflessione… un suo personale momento, ma anche il nostro, in cui scopre:
qual è la paura più grande di una madre. È quella di consegnare suo figlio al mondo.”

Ed è così, noi tutti cerchiamo di difendere l’ infanzia dei nostri piccoli allontanando dai loro occhi e dal loro cuore la paura, ma soprattutto l’orrore che scorre ogni giorno nel mondo.
E come si può fare? E’ la domanda che noi tutti ci poniamo, Simona lo fa con una scatola, una scatola magica che ci aiuta a credere in tante cose, anche ai supereroi; una sorte di protezione in cui racchiudere i nostri desideri che, con l’aiuto della famiglia, degli amici e di tutti coloro che ti amano, possono trasformarsi in realtà.
Una dolcissima e appassionata lettera d’amore per il figlio, una sorta di strumento per cancellare il terrore dai suoi occhi, costruendo piano piano una protezione dal terrore stesso e dalla menzogna che spesso si utilizza come escamotage.

Nel libro vengono citati alcuni degli ultimi avvenimenti tragici che hanno costellato il mondo; dalla tragedia sulla Promenade des Anglais, al terremoto che ha devastato Accumoli, e l’autrice lo fa con una delicata ed essenziale prosa, analizzando fatti e stati d’animo, come la fragilità:
La fragilità umana, Diego, è come la pistola magica del cartone animato che ogni tanto guardi, quella con il raggio laser che rimpicciolisce le cose. È la fragilità a renderci così minuscoli al cospetto del mondo. ”

E’ difficile per tutti spiegare ciò che di brutto accade nel mondo, ma Simona ci accompagna nella sua vita di mamma, nella sua quotidianità per dare una risposta “giusta” a un bambino di 4 anni che sarà un giorno un adulto forte e libero.
Ma come rispondere alle tante domande del bambino, alle sue inquietudini, ai suoi imbarazzi di fronte a realtà troppo lontane e complesse per lui, soprattutto perché lei è il solo punto fermo, il suo riferimento genitoriale; il padre infatti vive lontano e si vedono poco:

Te lo ripeto sempre: – Siamo una squadra. Un po’ strampalata, ma siamo pur sempre una squadra.”

C’è un punto molto interessante che mi fa riflettere, soprattutto come madre:
Perché la verità è che le vostre domande di bambini non sono mai davvero difficili. La difficoltà sta nel pensiero che precede le nostre risposte, in tutte le ansie, le paure e le insicurezze che ci portiamo dietro.”

Come genitori in realtà non ci sentiamo mai all’altezza delle domande che ci vengono poste, trovare la risposta giusta, un motivo plausibile al perché di certi avvenimenti così lontani e in contraddizione con il nostro vivere quotidiano, è sempre molto difficile. Allora cerchiamo di vivere giorno per giorno seguendo il nostro istinto, senza troppe complicazioni, lasciando l’ansia delle risposte lontano, so che in quanto genitore sarò sempre ansiosa, ma non esiste il manuale del perfetto genitore, una guida fai da te della mamma anni ’50 che prepara biscotti e muffin, e racconta che il lupo cattivo in realtà non esiste, quindi, dobbiamo solo cercare di fare del nostro meglio, magari possiamo decorare la verità, darle un volto meno spaventoso, rimodellando e ridimensionando anche quando ci troviamo di fronte all’ineluttabile come la morte.

Un libro molto bello ed emozionante, grazie a Simona Sparaco

SIMONA SPARACO è scrittrice e sceneggiatrice italiana.

Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Nessuno sa di noi (2013, finalista al Premio Strega), Se chiudo gli occhi (2014, Premio Selezione Bancarella e Premio Tropea) ed Equazione di un amore (2016).”

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