Tre di Giuseppe “Leo” Leonelli

Tre di Giuseppe Leo Leonelli

Editore Betti, 2020

Pagg.224

Recensione di Loredana Cilento

Per trovare le risposte dovrei partire dall’inizio, riannodare i fili del passato. Dare un nome, un volto, all’uomo e alla donna che mi hanno messo al mondo, cercarli per sapere se sono ancora vivi, e se lo sono, chiedergli perché mi hanno abbandonato.

Giuseppe Leo Leonelli ritorna in libreria dopo l’affascinante Santiago, con Tre edito da Betti, 2020, un intreccio familiare dalle ampie riflessioni.

Avevamo lasciato Antonio Baldini lungo il Cammino di Santiago, un artista in declino che cerca di ritrovare se stesso, sulla strada suggestiva della sua rinascita incontra Elena, l’attrazione è inevitabile ma i due scoprono qualcosa di incredibile, un segno inequivocabile che fermerà la loro unione, una macchia che tormenta il loro sentimento: sono entrambi figli adottivi, il dubbio si insinua nel sentimento che provano.

Lei, Elena Bartolomei, con la fissazione della famiglia, caparbia nel voler assegnare un nome e cognome a un padre e una madre inesistenti.
Lui, Antonio Baldini, intollerante e rabbioso nei confronti di coloro che l’avevano abbandonato dopo averlo messo al mondo.

A Milano, Chiara sta assistendo la madre morente, che le rivelerà con una lettera, l’esistenza di due figli avuti in una relazione giovanile, un peso che porta da quarant’anni.

Chiara, una ragazza forte e determinata decide di rintracciare i due fratelli dati in adozione, da un’agenzia dello Stato di New York: la Louise Wise Services di Long Island.

Lo scenario che si apre è travolgente, un progetto che coinvolge coppie di gemelli che venivano poi divisi e dati in adozione separatamente, in carico a famiglie diverse che ne ignoravano l’esistenza.

Giuseppe Leo Leonelli parte da un fatto realmente accaduto negli anni settanta, un esperimento sociale che aveva lo scopo di studiare i comportamenti e le variazioni caratteriali dei soggetti analizzati nei diversi stili di vita, tutti erano all’oscuro della vergognosa trama ordita alle loro spalle.

Dunque, Leonelli ci narra una storia che sembra essere già un romanzo, i tre fratelli separati alla nascita raccontato in documentario Three Identical Strangers e diretto da Tim Wardle, ma con risvolti diversi.

Al lettore l’incarico di unire i pezzi di una puzzle che lascia senza respiro fino al culmine di una fine inaspettata, un intreccio che si dipana nella fitta trama di una indagine con un colpo di scena sorprendente.

Leonelli con il suo inconfondibile stile suggestivo, lucido e riflessivo ci accompagna in un viaggio introspettivo di Tre personaggi che ricercano la verità e soprattutto le proprie radici.

Piango per essere stata separata da chi mi ha messo al mondo. Piango per una famiglia che non ho ancora costruito, per i tradimenti che ho subito, per le risposte che non ho avuto, per le strade sbagliate che ho percorso, per le occasioni che ho perso, per le fatiche che ho affrontato e i risultati che non ho conseguito. Per un passato che nessuno è disposto a rivelarmi.


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