La casa sul cartello di María José Ferrada – Edicola

Titolo:La casa sul cartello
Autore:María José Ferrada

Editore: Edicola, novembre 2022

Traduzione di Marta Rota Núñez

Recensione di Loredana Cilento

“davanti agli occhi, non erano i colpevoli della scomparsa del bambino, ma la scusa perfetta per liberarsi una volta per tutte di Ramón, dei Senza Casa e di tutto ciò che consideravano “il problema”, vale a dire, cose o esseri che non funzionavano secondo le leggi della comunità, che loro stessi – nel ruolo di giudici e di parte interessata – si erano occupati di dettare.”

María José Ferrada ritorna nelle librerie italiane, dopo il bellissimo romanzo Kramp, con la storia di Ramón che si trasferisce sul cartello della Coca-Cola, come custode dell’insegna dopo l’ incidente avvenuto in fabbrica, lontano dal rumore del mondo. La casa sul cartello tradotto da Marta Rota Núñez, edito da Edicola Ed.

Ramon è sicuro che esistano dei legami tra ciò che accade in alto e ciò che accade   in basso, finalmente ha una posizione ideale per riprendere la sua ricerca del silenzio, tra una zuppa calda e la sua birra. Lì dall’alto può guardare le stelle nel suo nido caotico di fili intrecciati. A sostenere la sua decisione, la sua amata Paulina e suo nipote di undici anni Miguel: i bambini hanno la capacità di guardare il mondo con occhi diversi, mettono insieme le immagini dandogli il loro senso, spesso riescono ad andare oltre la facciata, oltre il muro dei clichés, Miguel, è il narratore assoluto e sguardo innocente sulla piccola comunità che non si fa scrupoli a inveire contro Ramon per quella assurda decisione. 

“Il rumore del mondo,” diceva a sé stesso Ramón. Parole d’amore. Informazioni. Istruzioni. Rimproveri. Risate. Spiegazioni. E ogni tanto uno sparo che, nel mezzo di tutti quegli stimoli uditivi, difficilmente poteva dirsi reale o immaginario.
– Sembra che si allunghino.
– Che cosa?” domandava Paulina.

– I suoni.

La situazione si complica nella nella piccola comunità, infastidita dai Senza Casa, sempre presenti nell’ordine del giorno al punto 2, Ramón invece è al punto 4 

“Bisognava allontanare i Senza Casa prima che fosse troppo tardi e il quartiere di cartone mettesse le radici lungo la sponda del canale”

Il bisogno di cambiare, la necessità di ritrovare sé stessi guardando il mondo dall’alto, ma soprattutto guardare oltre l’orizzonte e vedere un orto seminato di lampadine, 

La casa sul cartello è emarginazione, è discriminazione, è una favola amara, un intervallo tra il cielo e la terra, avevo conosciuto la straordinaria capacità di María José Ferrada di ritrarre con gli occhi e lo spirito favolistico dei bambini, il mondo difficile degli adulti, visto con smarrimento ma sempre con l’ infantile determinazione dei giovani protagonisti, come in Kramp e ora come nella Casa sul cartello.

La casa sul cartello ci parla di scelte, e soprattutto l’influenza di tali scelte sulla vita di chi si ama: Paulina ha accettato la decisione del suo compagno, invece di chiedergli di scendere, di tornare a casa, ha  lasciato che rimanesse lassù, tra le stelle come un uomo-uccello: anche Miguel sostiene Ramón, riesce a capire la sua scelta senza farsi condizionare dall’opinione degli adulti

“C’è un lato dell’amore, a cui non si dà il giusto peso, che consiste nel lasciare che l’altro segua la sua strada. L’aveva capito Paulina, l’aveva capito Ramón, e adesso era il mio turno. Così finii di asciugarmi le lacrime, l’abbracciai ed entrai in casa.”

Un libro che lascia incantati per  la purezza di quelle anime belle che scelgono di non omologarsi, di andare contro corrente, di restare sospesi, equilibristi tra la realtà e la fantasia. 

Lasciatevi catturare dalla straordinaria magia  di María José Ferrada 

María José Ferrada (Cile, 1977) è giornalista e scrittrice. I suoi libri per bambini sono stati pubblicati in tutto il mondo di lingua spagnola e a livello internazionale, ricevendo numerosi premi. Kramp (Edicola, 2018), il suo primo romanzo per adulti, è stato pubblicato in vari paesi dell’America Latina e in Spagna e tradotto in inglese, tedesco, portoghese brasiliano e danese (in corso di traduzione anche in Francia, Ungheria, Polonia e Turchia). La casa sul cartello è già uscito in Cile, Spagna e Stati Uniti.

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