Volgi lo sguardo verso Inquisizione Michelangelo di Matteo Strukul

Titolo: Inquisizione Michelangelo

Autore: Matteo Strukul

Editore: Newton Compton Editori

Pubblicazione: 8 novembre 2018

 

Aveva creduto di poter avvicinarsi a Dio, modellando il marmo, scolpendo le forme più belle, usando pennelli e colori quasi fossero il canto della natura: ma quella speranza era andata in frantumi. Aveva ceduto alle lusinghe del denaro e, ancor peggio, della fama. Quanto si era compiaciuto d’essere portato aesempio di campione assoluto dell’arte? Era corrotto! Lo sapeva bene. E malgrado provasse a convincersi del contrario, dentro il proprio cuore era consapevole di quanto avesse nutrito quella sua smodata ambizione.

 

Il grande artista rinascimentale, Michelangelo Buonarroti, il genio indiscusso del marmo, il pittore dell’immensa Cappella Sistina, ma non solo; la sua longeva vita artistica è stata geniale quanto tormentata, in un’epoca di grandi cambiamenti spirituali all’alba del protestantesimo.

Matteo Strukul con Inquisizione Michelangelo – Newton Compton Editori- è il caso di dirlo, dipinge sapientemente, un periodo non spesso affrontato nella letteratura, il momento topico nella vita dell’artista in cui le sue profonde e radicate convinzioni spirituali subiscono un tentennamento, vacillano alla luce delle prime persecuzioni e condanne a morte in nome della Chiesa.

 

Non è facile essere obiettivi verso un periodo che fu tra i più infami della storia religiosa, all’epoca vigeva una malcelata corruzione religiosa, il nepotismo e la vendita delle indulgenze.

 

All’epoca Michelangelo era stato nominato “Supremo Pittore e Scultore dei Sacri Palazzi Vaticani, guadagnando ricche somme di denaro anche se il suo aspetto lo confondeva con i semplici, lui aveva ceduto, però, alle lusinghe del denaro, alla fama.

Ne viene fuori il ritratto di un uomo angosciato dal proprio successo, un aspetto molto moderno che si riflette nella vita di oggi.

 

La particolare narrazione Strukuliana – passatemi il termine- è data dall’intensità, la passione con cui l’autore identifica i sentimenti di Michelangelo, i suoi pensieri, i suoi ardori.

 

Alla veneranda età 68 anni deve terminare un’opera colossale per la tomba della dinastia Della Rovere, e la sua amicizia con la nobildonna Vittoria Colonna lo mettono in cattiva luce agli occhi del cardinale Carafa, ritenuta affiliata a una setta anticattolica, Gli Spirituali con a capo Reginald Pole.

 

Una vera e propria congiura per trascinare Vittoria e chi la sostiene, nel baratro della menzogna escogitando ogni sorta di nefandezza, come far seguire la donna da una giovane sbandata Malasorte per spiarne i movimenti e gli incontri.

E cosi le vite di una giovane e affascinate ladra, di un capitano dei birri, della marchesa di Pescara e lo stesso Michelangelo si troveranno come pedine sulla scacchiera del meschino cardinale Carafa.

 

AL centro del romanzo s’inseriscono gli eventi politici e religiosi che segnarono il secolo; non dimentichiamo il Sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi, i massacri, i furti, gli omicidi.

E ancora si evince una potenza narrativa nel racconto di un’amicizia quella vera, quella scevra da tornaconti, quella pura:

E se da un lato capiva che Dio le aveva fatto il grande dono di comprendere l’animo di Michelangelo, dall’altro si rese conto che lui pareva ispirato da un progetto celeste, poiché era un fatto che quelle sue figure, così spoglie, così nude e sole, godevano diuna forza iconografica nuova, che pareva la più adatta all’umile linguaggio parlato dal suo buon amico, il cardinale ReginaldPole.

Perciò, consapevole di quel fatto, prese il coraggio a due mani e provò a parlargliene.

 

 

La complicità intima, mai carnale, profonda eppur inquieta di Vittoria e Michelangelo ci mostrano un aspetto poco conosciuto che solo uno scrittore come Strukul al pari di un divulgatore come Angela poteva estrapolare dalle ricerche quasi ossequiose che hanno portato lo stesso, a incarnare un mito come Michelangelo Buonarroti.

 

Per questo doveva fare in modo che Mosè volgesse lo sguardo: dall’altare verso la fonte luminosa.

Ed ecco il motivo per cui lavorare ancora una volta il marmo.

Il primo colpo di martello lo aveva risvegliato dal torpore nel quale quell’immensa rete di bugie lo aveva imprigionato.

 

E per questo vi dico volgete lo sguardo verso la luce, verso Inquisizione Michelangelo di Matteo Strukul.

 

Articolo di Loredana Cilento

 

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