Il fattaccio di Tre vivi, tre morti di Ruska Jorjoliani – Voland Edizioni- Recensione

Tre vivi, tre morti di Ruska Jorjoliani

Voland Edizioni, 2020

Recensione di Loredana Cilento

“Ho visto uccidere una scimmia e ho visto uccidere dei giovani innocenti. A che pro fingere? Dalla prospettiva del dramma, non vi ho trovato nessuna differenza. Tutti muoiono allo stesso modo: implorando una deroga.”

Tre vivi, tre morti di Ruska Jorjoliani è un romanzo incredibile!

Siamo alla fine degli anni 50, Modesto e Aurora si sono conosciuti in un periodo storico molto importante per l’Italia del dopoguerra, le donne ottengono il diritto al voto, Aurora si trova alla stazione per salutare suo padre; immobile su quella banchina con la gonna e la giacchetta a righe incontra lo sguardo di quello che sarà il suo futuro marito.

tre
clicca per accedere

Da allora sono passati degli anni per i due coniugi – entrambi insegnanti –  trascorrono con pedissequamente le loro giornate tra il cinema del lunedì, i rispettivi amanti e fragili equilibri.

Dal passato non si sfugge, e lo sa bene Modesto che riceve una lettera anonima in cui si parla del “fattaccio”.

L’equilibrio di Modesto è così spezzato.

Anni ’40, Guerino è un soldato di ritorno dalla fredda steppa, si unisce alle milizie fasciste. La storia prende una piega sbagliata, gli alleati sono alle porte.

Tre vivi, tre morti è un romanzo dalle sfumature noir, una trama intrecciata tra passato e presente, una storia familiare dove si mescolano temi molto cari a noi lettori: amore, amicizia, tradimento, sullo sfondo di un’Italia in pieno boom economico che lentamente si sta rialzando da una guerra devastante.

Più livelli di lettura che si intrecciano e si dipanano mettendo insieme i pezzi per comporre un quadro che racchiude un segreto custodito nella memoria di tre personaggi tutti possibili autori della lettera anonima.

Viaggeremo sulla scia dei ricordi di Modesto, in giro per l’Italia con una puntatina nella lontana Russia, fra le sue steppe. A ritroso nella memoria di chi ha vissuto e sofferto le vicende storiche che hanno segnato gli eventi.

Personaggi a volte bizzarri e strambi che svelano una malcelata inquietudini si alternano, si incontrano e si scontrano per cercare un se stessi.

Una penna arguta quella di Ruska Jorjoliani, che cesella con straordinaria capacità personaggi ed emozioni, con uno sguardo attento e profondo e mai contraddittorio, agli eventi che si susseguono, dipingendo con sapienza un contesto storico lontano, ma molto vivido e reale.

Ruska Jorjoliani

Nata nel 1985 a Mestia, in Georgia, dal 2007 vive stabilmente a Palermo. Inizia a scrivere dieci anni fa, in italiano. Nel 2009 vince il premio MondelloGiovani SMS Poesia con un componimento dedicato a Dino Campana. Nel 2015 esordisce con La tua presenza è come una città (Corrimano Edizioni), di cui nel luglio 2018 è uscita la traduzione tedesca. Tre vivi, tre morti è il suo secondo romanzo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: