Recensione- Il fantasma di San Michele-Alessandro Reali

Titolo: Il fantasma di San Michele

Autore: Alessandro Reali

Edizione: Fratelli Frilli Editori

Pubblicazione: 2017

Genere: Noir

Pagg: 141

Nella guerra non c’è alcuna pietà. La cosa più inumana che esiste e, al tempo stesso la più umana e ricorrente. La Storia racconta di un mondo dilaniato dall’odio. La Storia è fatta di traditori.”

Il nuovo romanzo di Alessandro Reali, edito da Fratelli Frilli Editori, ha inizio nel passato del celere scultore Gianni Malatesta e della sua famiglia.8448176_2859585

Tre giovani seminaristi sono testimoni involontari della morte misteriosa dello scultore Gianni Malatesta mentre, di prima mattina, attraversano il sagrato della Basilica di San Michele Maggiore, a Pavia, avvolto nella nebbia. Ingaggiati dalla moglie del Malatesta per far luce sulla vicenda – e sul passato del marito – Sambuco e Dell’Oro dovranno riannodare i fili di una storia popolata da “fantasmi” del passato e del presente, che si radica molti anni addietro – durante la Resistenza, negli anni ’70 e ai giorni nostri – tra l’Oltrepò, la Riviera Ligure e Pavia. Relazioni sospette tra loschi personaggi, atmosfere familiari solo in apparenza tranquille e colpi di scena caratterizzano la nuova indagine di Sambuco e Dell’Oro all’ombra della maestosa Basilica di San Michele.

Ho letto una storia davvero interessante, un noir con tanti spunti di riflessione, e un’ambientazione molto suggestiva: Pavia avvolta da una nebbia oscura e imperscrutabile, cela e accompagna i suoi misteri tra presente e passato.

Saranno i detective privati Sambuco e dell’Oro a portare alla luce i crimini protagonisti di questo affascinante noir.

La moglie dello scultore Malatesta vuole far luce sulla morte del marito, ma soprattutto sul suo passato, perché certa che il marito avesse un segreto da nascondere.

Ne verrà fuori una storia davvero inquietante, fino a toccare le radici del male, fino ad arrivare a un orrore di proporzioni mondiali, un capitolo della nostra storia tra i più violenti e vergognosi: la storia di questo intenso romanzo ha inizio nel ’44 durante la seconda guerra mondiale, quando i soldati tedeschi facevano irruzione nelle case e deportavano uomini e donne, dove padri famiglia venivano arrestati e uccisi per presunte affiliazioni ai partigiani.

“Ci hanno messo in fila   indiana. Quando ci hanno fatto scendere ho nascosto tutto in una tasca della giubba. Faceva un freddo terribile. Ci hanno messo in fila indiana. Abbiamo camminato per una decina di chilometri, proni in avanti, stanchi morti come bestie …fino a quando non ho visto un campo di baracche di legno con intorno il filo spinato. Ho letto sulla porta della prima baracca: Lager Gerstetten.”

Ma non solo… il male del passato si intreccerà con quello del presente, le violenze consumate ai danni di giovani e inconsapevoli donne, vittime di un mercato della violenza.

Un libro intenso: la nuova indagine dei nostri affezionati investigatori ti lascia senza fiato, ci sono dei passi che narrano il passato con grande trasporto, del resto la scrittura di Alessandro ha questa caratteristica: curata al tempo stesso scorrevole, utilizza più registri linguistici adattandoli ai vari personaggi e alla loro estrazione sociale; una scrittura avvolgente ed evocativa, le immagini prendono vita passo dopo passo.

Naturalmente oltre alla storia di per sé, ci sono i personaggi, e la loro vita privata, emergono, emozioni e tormenti, i sentimenti affettivi giocano un ruolo importante per la caratterizzazione dei singoli protagonisti.

“Si erano incontrati un paio di volte, da allora.Sempre a Pavia, quando lei si recava a trovare le vecchie compagne di conservatorio. Avevano passeggiato in centro e preso un caffè da Vigoni e una volta, sotto il monumento a Garibaldi, Sambuco le aveva accarezzatola mano e sfiorato appena le labbra.”

E con questo ultimo passo vi lascio a una piacevolissima e inquietante lettura tra fantasmi veri o presunti, tra i fantasmi del presente e del passato, perché ricordate che il passato non si può cancellare, solo si può imparare a conviverci!

Alessandro Reali  è nato a Pavia il 4 febbraio 1966. Per Fratelli Frilli Editori ha già pubblicato Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco & Dell’Oro (2012 III ed.), La morte scherza sul Ticino. La seconda indagine di Sambuco & Dell’Oro (2013 II ed.), Risaia crudele. Quei giorni dell’inverno del ’45 (2014), Sambuco e il segreto di viale Loreto. La nuova indagine di Sambuco & Dell’Oro (2014), Ritorno a Pavia. Un altro Natale per Sambuco & Dell’Oro (2015), La Bestia di Sannazzaro. Lomellina, inverno di guerra 1917 (2016) e Ultima notte in Oltrepò (2016). Per Ticinum Editore ha pubblicato la raccolta di racconti Il diavolo del Ticino (2017).

A cura di Loredana Cilento

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: